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Calciomercato

Caso Bari, Giancaspro non molla: i motivi e quello che potrebbe accadere sul mercato

AGGIORNAMENTO ORE 12. Cosmo Giancaspro non molla, non ha alcuna voglia di arrendersi e presto tornerà alla carica per provare ad iscrivere la matricola in Lega. Il motivo è presto detto: il Bari vanterebbe infatti un credito di circa 1 milione e mezzo di euro con la Lega, cifra che chiaramente perderebbe nel caso in cui fallisse. Ed il patron dei galletti, chiaramente, non ci sta. Attese evoluzioni nei prossimi giorni. Cosa potrebbe succedere sul mercato? Risposta alla quale sono particolarmente interessati anche gli aficionados della maglia granata, dato che è in piedi una trattativa per portare a Salerno l’ex portiere biancorosso Alessandro Micai. E stando a quanto trapela, non dovrebbero esserci particolari ostacoli, dal momento che in tanti (Galano su tutti, passato già al Parma) si sono già accasati altrove a parametro zero. Difatti, nel caso in cui venissero bloccate nuove trattative, andrebbero annullati anche tutte le altre operazioni portare avanti con la medesima formula. Ragionamento diverso, eventualmente, per Karamoko Cissè, passato all’Hellas Verona per circa un milione di euro prima che il Bari venisse cassato dalla nuova serie B. Ma che intrigo…

 

Il Bari non ci sta. E non si arrende, soprattutto. Per questo il club biancorosso caro al patron Cosmo Giancaspro ha presentato un ricorso al CONI, in seguito all’esclusione dal torneo di serie B decisa dalla Federazione.

Di seguito, il comunicato apparso sul sito ufficiale del Comitato Olimpico.

“Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso da parte della società F.C. Bari 1908 S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) avverso il provvedimento del Commissario Straordinario FIGC, pubblicato sul C.U. n. 22 del 20 luglio 2018, con il quale lo stesso Commissario, tenuto conto dell’inosservanza di numerosi adempimenti all’uopo prescritti da parte del Bari, ha preso atto della non concessione della Licenza Nazionale 2018/2019 in favore del Bari e della conseguente non ammissione della società al Campionato di Serie B.

La società ricorrente chiede al Collegio di Garanzia:
di emettere, in forma inaudita altera parte, un provvedimento per la temporanea inibitoria dello svincolo dei tesserati, ai sensi dell’art. 110 NOIF;
di concedere al F.C. Bari un termine non inferiore a tre giorni lavorativi per consentire alla società di provvedere alla regolarizzazione di tutti gli adempimenti necessari per il rilascio della Licenza Nazionale e per l’ammissione al Campionato di Serie B per la s.s. 2018/2019, autorizzando sin d’ora l’eventuale ammissione del club in sovrannumero”.

1 Commento

1 Commento

  1. Andrea Parrella

    24/07/2018 at 17:31

    Il commissario federale ritira la licenza su disposizione del CONI quando una società viene dichiarata fallita !! È curioso adesso vedere i risvolti di questa vicenda ma è chiaro che se era una cosa fattibile lo avrebbero fatto anche al Cesena ! È evidente che che Giancastro tenta questa ultima carta ma non credo che ci possa essere una riammissione del Bari in serie B con una società che non e più affiliata alla federazione ed al CONI !! Forse se la federazione aveva un presidente federale si poteva tentare una carta disperata !! Ma pare che il coni non ha nessuna intenzione di tirare via il commissario per eleggere un nuovo presidente !!

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