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CASCIA, DAY 5. Prove di 3-5-2, Castori striglia i suoi

Nel pomeriggio, dopo esercizi in palestra la Salernitana è scesa sul campo due ad allenarsi, per non stressare il campo principale in vista dell’amichevole di domani (ore 17.30) con la Samb. Dopo il lavoro in piscina è tornato a correre a parte Sanasi Sy che ha concluso con un lavoro in palestra. Sotto la supervisione del vice Bocchini i calciatori hanno svolto esercizi di controllo del pallone per migliorare la sensibilità. Grande attenzione in particolare agli stop.

Dopodiché via alle prove tattiche. Squadra disposta col 3-5-2. In difesa Aya, Gyombèr e Veseli, a centrocampo Cavion, Schiavone e Boultam. Provato subito come esterno alto di destra l’ultimo acquisto Zortea, sul lato opposto Jaroszynski. Davanti tandem D’Andrea-Kristoffersen. L’obiettivo? Arrivare a finalizzare, partendo dai tre centrali difensivi e dopo aver superato la prima pressione. Come? O sfruttando gli esterni e arrivando al cross oppure sfruttando la sponda della punta e l’imbucata del centrocampista, o ancora la mezzala che arriva sul fondo. Il tutto sotto le indicazioni di Castori e del suo staff. Il tecnico sempre pronto al richiamo, come con Boultam per un passaggio sbagliato in verticale e con D’Andrea, al quale imputa troppa sufficienza per un gol sbagliato da due passi. Rimproveri anche per Kalombo per una palla persa in impostazione “che ci fa prendere contropiede”, dice Castori. In casacca poi sono subentrati Bogdan per Veseli, Kalombo per Zortea, Capezzi per Cavion, Di Tacchio per Boultam, Djuric per Kristoffersen e Fella per D’Andrea; in un secondo momento anche Vitale per Schiavone e Galeotafiore per Aya. Seduta chiusa da una partitella a campo ridotto nove contro nove su campo uno. In granata Russo (o De Matteis), Zortea, Aya, Veseli, Boultam, Di Tacchio, Vitale, Fella e Kristoffersen, in giallo Belec, Kalombo, Bogdan, Galeotafiore, Capezzi, Schiavone, D’Andrea, Cavion e Djuric. Alla partitina non hanno preso parte Gyombér e Jaro al quale Castori ha chiesto spesso rassicurazioni sulle sue condizioni. Il polacco è arrivato da poco ed evidentemente non è al meglio. Entrambi hanno lavorato a parte. Partita terminata 2-1 con reti di Di Tacchio e Vitale, D’Andrea in gol per i gialli; rigore parato da Belec a Djuric. Tanta la carica agonistica in campo, Bocchini a tenere sulla corda tutti, incitando a non mollare. Allunghi a chiudere una seduta durata quasi due ore, non è mancato l’applauso liberatorio finale.

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