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Carta bianca a Sabatini dalla proprietà sulle misure da adottare. Mister a tu per tu con la squadra alla ripresa

Un confronto con la squadra, uno dei tanti in questa stagione ma uno dei primi per Fabio Liverani. Catapultato in un’atmosfera molto più complicata forse di quel che si aspettava, l’allenatore non è riuscito a dare una svolta immediata. “Non c’è la bacchetta magica”, vero, però dai cambi in panchina è proprio questo che si chiede. Vedere Nicola ad Empoli per credere. Non è un solo uomo a poter fare tutto, però: serve la collaborazione fattiva della squadra. È quello che ha chiesto il tecnico ieri alla ripresa nel lungo discorso prima della seduta pomeridiana al Mary Rosy. Se si retrocede senza dignità lo si fa tutti insieme, prevalentemente chi c’è da inizio stagione, “perchè io posso rispondere solo delle ultime due sconfitte delle diciassette finora subite”, per riprendere parole dello stesso ex calciatore della Lazio post-Monza. Non un lavarsi le mani ma realtà. Dovrà sporcarsele fino in fondo adesso.

Il linguaggio del corpo ha fatto passare messaggi di difficoltà anche da parte del mister, messo già in discussione. La proprietà – assente contro il Monza, altro segnale – dirige le operazioni a distanza per tramite dell’ad Milan, che ieri era a Milano in assemblea di Lega Serie A con il segretario Dibrogni e solo domani dovrebbe rientrare a Salerno. L’approccio di Liverani non ha entusiasmato ma si va avanti con lui. Valutato per un attimo il ritorno di Inzaghi tra sabato sera e domenica – non ricontattato ufficialmente, Superpippo è in vacanza e, in ogni caso, non in posizione di dettare condizioni: al massimo può rifiutarsi di tornare e lascerebbe sul tavolo i restanti stipendi dimettendosi, cosa che aveva già fatto (per sua stessa ammissione) qualche settimana prima di essere esonerato – l’ipotesi resta in un cantuccio e si cerca di proteggere la scelta partorita da un Sabatini che tornerà vicino al gruppo, per quanto possibile, entro il weekend. Nei continui confronti telefonici Iervolino ha ribadito carta bianca all’esperto dirigente: Liverani è il “suo uomo” e se fallirà ne risponderà proprio il diggì, che crede ancora nella complicatissima rimonta e oggi prenderà, insieme proprio all’allenatore, una decisione sull’eventuale ritiro. Le difficoltà logistiche sono quelle di tre settimane fa: in provincia di Salerno non ci sono strutture idonee ad accogliere la Salernitana, tra manti erbosi disastrati, hotel indisponibili e impianti senza palestre o strumentazioni per fisioterapia nelle vicinanze. Difficile che si vada molto lontano in questo momento. Le riflessioni saranno completate oggi e c’è l’ipotesi di una partenza anticipata per il Friuli. Si vedrà.

Nel mare magnum di sciocchezze social diffuse senza alcun criterio dal primo che si sveglia e con la caccia al capro espiatorio partita da un po’, la Salernitana si appresta ad affrontare il doppio turno esterno (Udine e Cagliari) che può definitivamente mettere la parola fine al campionato oppure riaccendere la fiammella. Sta a tutto l’ambiente decidere dove contribuire ad indirizzare la bilancia e ai calciatori in campo operare definitivamente in quella direzione. Se è ormai difficile salvare la categoria, si salvi almeno la faccia.

 

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