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Bonazzoli-Verdi, la Salernitana gioca il jolly da tre punti: Venezia ko 2-1

TABELLINO SALERNITANA-VENEZIA 2-1

SALERNITANA (3-5-2): Sepe (18′ st Belec); Gyomber, Radovanovic, Fazio; Mazzocchi, Ederson, Bohinen, L. Coulibaly (17′ st Kastanos), Zortea (29′ st Ruggeri); Bonazzoli (17′ st Verdi), Djuric (39′ st Perotti). A disp: Russo, Di Tacchio, Obi, Dragusin, Capezzi, Gagliolo, Mikael. All: Nicola.

VENEZIA (3-4-3): Maenpaa; Svoboda (30′ st Nsamé), Caldara, Ceccaroni; Mateju (39′ st Johnsen), Ampadu, Peretz (18′ st Crnigoj), Haps (1′ st Ullmann); Aramu, Henry, Okereke (18′ st Busio). A disp: Bertinato, Tessman, Fiordilino, Nani, Cuisance, Makadji, Kiyine. All: Soncin.

Arbitro: Mariani di Aprilia (Costanzo/Passeri). IV uomo: Massimi. Var: Aureliano (Santoro).

NOTE. Marcatori: Bonazzoli rig. al 6′ pt, Verdi al 23′ st (S), Henry al 14′ st (V). Ammoniti: Ceccaroni, Mateju, Svoboda, Busio, Henry (V), Ederson, Bohinen (S). Espulso: Ampadu (V) al 44′ st per doppia ammonizione. Angoli: 6-3. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Due jolly in mano in una partita all’ultimo punto. La Salernitana li gioca come meglio non potrebbe e fa all in vincendo anche il secondo recupero col Venezia. Una partita tosta, come ampiamente prevedibile. Per la posta in palio, per la difficoltà del ciclo di ferro ravvicinato, per la determinazione d’un avversario all’ultima spiaggia. Ma con sacrificio e abnegazione i granata portano a casa tre punti di platino. La decide Verdi dalla panchina. Salernitana a +1 sul Cagliari in attesa dello scontro diretto di domenica in un Arechi che si preannuncia nuovamente tutto esaurito.

LA CRONACA. Come un mondiale. Si gioca ogni tre giorni, gare da dentro o fuori. Nicola se la gioca quasi con gli stessi undici che per un soffio non hanno sbancato Bergamo. Radovanovic e Bonazzoli gli unici cambi in luogo di Ruggeri e Verdi. All’ultima spiaggia per rientrare in lotta per la salvezza, Soncin schiera un Venezia a trazione anteriore con Aramu, Okereke e Henry in avanti.

Al 1′ sono proprio gli ospiti a rendersi subito pericolosi sugli sviluppi di un calcio da fermo battuto dallo specialista Aramu. Ceccaroni in sganciamento offensivo costringe Sepe al primo intervento del match. A mettere la freccia è però la Salernitana. Fazio appoggia la manovra d’attacco e guadagna corner. S’incarica della battuta Bohinen, il Venezia marca a zona con Svoboda a francobollare Djuric. Mani galeotto di Ceccaroni, Mariani non vede ma è richiamato dal VAR Massimi. E’ calcio di rigore, Bonazzoli non trema malgrado i tentativi dei lagunari d’innervosirlo e fa impazzirei 23mila dell’Arechi.

La Salernitana dosa le energie, è in gestione e sfiora il raddoppio sempre sugli sviluppi di un corner calciato da Bohinen. Sul batti e ribatti Ederson di tacco per poco non beffa Maenpaa. Radovanovic da fermo prova il bis dell’Olimpico, la barriera si apre ma la conclusione è centrale e Maenpaa blocca.

Mariani grazia Ceccaroni per una trattenuta su Bonazzoli che a termini di regolamento poteva essere passibile di seconda ammonizione. S’incarica della battuta Mazzocchi, in area succede di tutto – perfino un tentativo in rovesciata di Gyomber – ma è Caldara a salvare sul tentativo di tap-in di Djuric a Maenpaa battuto.

Il Venezia è in perenne affanno ogni qualvolta la Salernitana batte un calcio da fermo. Corner di Mazzocchi, uscita non sicura di Maenpaa e tentativo di Radovanovic dal limite dell’area che termina alto. Si va al riposo dopo due minuti di recupero.

Soncin si gioca la carta Ullmann all’intervallo. Il Venezia ci crede, Okereke costringe Sepe ad un intervento dal quoziente non semplice. La Salernitana non esce dall’area ed i lagunari pareggiano. Cross dalla destra, Sepe si supera su Caldara ma nulla può sul tap in di Henry. Minuto 14, cala il gelo sull’Arechi. Nicola cambia Lassana e Bonazzoli per Kastanos e Verdi ma perde anche Sepe, dentro Belec. Il Venezia sfiora anche il secondo gol con una girata di Svoboda.

La Salernitana però ripassa nuovamente in vantaggio al 23′. Azione insistita dei granata, Kastanos vince il rimpallo con Svoboda e favorisce Verdi che, dopo aver iniziato l’azione, la finalizza con un rabbioso mancino alle spalle di Maenpaa. Riesplode l’Arechi, Djuric di testa prova a chiudere i conti ma non trova lo specchio.

Ingenuità di Ederson che regala un calcio di punizione a limite dell’area sulla mattonella di Aramu. Il tiro del numero dieci lagunare sibila d’un soffio a lato. E’ l’ultimo brivido del match, la Salernitana gestisce nei concitati minuti finali e porta a casa tre punti di platino. Per la prima volta granata fuori dalla zona retrocessione. Non è finita, ci mancherebbe. E’ ancora lunga, lunghissima. E domenica c’è già un’altra finale…

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