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Bomber di scorta? No, grazie. Bocalon si carica la Salernitana sulle spalle: ora chiede chance col Padova

No, non chiamatelo bomber di scorta. Sarebbe irriguardoso nei confronti di un ragazzo che alla prima stagione da protagonista in serie B è arrivato in doppia cifra, risultando il calciatore più prolifico della stagione in condominio con Sprocati, e che ai nastri di partenza della seconda ha già infilato…due gol e mezzo. Riccardo Bocalon ha l’accento ed il viso da bravo ragazzo ma, se in giornata, sul terreno di gioco riesce a trasformarsi in una belva difficile da contenere.  

Sarà stata la lunga e torrida estate, che un giorno sì e l’altro pure lo vedeva allontanarsi da Salerno, a ricaricarlo a dovere. O sarà stata la concorrenza, che per lo stesso Doge rappresente un qualcosa di assolutamente “positivo, anche se non temo nessuno e sono rimasto a Salerno perchè lo volevo e perchè la società crede in me, avendo rifiutato diverse offerte”. Questo il Boca-pensiero, esternato nella sala stampa del Via del Mare a pochi minuti dalla fine della contesa.

Due gol e mezzo, dicevamo. Ed è proprio così, anche se agli atti ne ha soltanto uno. Il primo, però, era arrivato la scorsa settimana a fil di sirena. Ultimi minuti della sfida con il Palermo: dal sinistro più che educato di Di Gennaro parte una staffilata da circa 30 metri che Brignoli non controlla a dovere, Bocalon è ben appostato e ribadisce in rete. Ma la gioia è una beffarda illusione e l’urlo viene strozzato in gola dalla bandierina del guardalinee che si alza. Fuorigioco e…addio sogni di gloria? Macchè. Perchè tutto arriva per chi sa aspettare, per chi sa starsene acquattato in panca in attesa di una nuova chance.

E ieri, ecco che Boca è ritornato puntualmente ad iscrivere il suo nome nel tabellino: 40 minuti abbondanti per lui, che ad inizio ripresa ha sostituito uno spento Jallow. Gara di voglia, di sacrificio e di soddisfazioni, soprattutto. Perchè l’ex Primavera dell’Inter dapprima piazza alle spalle di Vigorito la rete dell’1-1 e, successivamente, riesce a favorire la rete del pareggio di Castiglia a tempo scaduto con furbizia e scaltrezza, andando a “spostare” Lucioni (non l’ultimo arrivato, ndr) con le maniere forti in pieno recupero ed in piena area di rigore. Nessun fallo, però, solo tanta grinta e tanta determinazione.

E con un Bocalon così nel motore, chissà che i giri della Salernitana non salgano in maniera definitiva. Già alla ripresa, contro il Padova, potrebbe scendere in campo dal primo minuto. Ma molto dipenderà dalle condizioni di Jallow e Djuric. Una cosa, però, è certa: Boca non ha alcuna voglia di restare a guardare. E lo ha messo in chiaro, sin da subito. Per questo, accettate un consiglio: non chiamatelo bomber di scorta.

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