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Benevento e altre tre tappe: unione e coesione per il terzo posto

Ultimo mese di campionato e poi quel che sarà, sarà. I playoff sono certi, ma bisogna capire da quale posizione la Salernitana partirà in griglia. Quel che non è affatto certo riguarda la conduzione societaria, con continui colpi di scena e cambi di orientamento repentini che stanno segnando il momento anche tecnico: è difficile pensare che la diffusione di notizie di trattative, accordi, contratti, preliminari, offerte e dietrofront vari non incidano almeno indirettamente sulla testa di chi sarebbe chiamato a concentrarsi solo sul campo, come Cosmi e i suoi calciatori. Se il 5-2 di Potenza sarà stato solo un caso e un incidente di percorso lo dirà solo il tempo. Lo diranno le prossime e ultime 4 partite di stagione regolare: Benevento, Trapani, Picerno e Foggia.

Nonostante il chiacchiericcio societario e la ventilata voglia di patron Iervolino di liberarsi della Salernitana (ma siamo certi che non ci siano margini per un ritorno di fiamma?) c’è una posizione playoff da conquistare, meglio se come terza, e uno spareggio promozione da affrontare a mille per cercare la risalita in cadetteria. Cosmi lo sa ed è per questo che al Viviani, dopo l’ultima partita, è apparso notevolmente innervosito dalla supponenza mostrata dai suoi calciatori. “Siamo stati presuntuosi”, il lapidario commento, con valanghe di critiche subito riproposte anche sui social dopo la battuta d’arresto inaspettata, per le proporzioni più che altro, in seguito alle 3 vittorie consecutive che avevano preceduto la trasferta in terra lucana.

La “fregatura” che il trainer umbro aveva cercato fin dal suo primo istante a Salerno, forse è emersa in quest’ultima settimana: “Il problema è che questa squadra non è abituata a vincere”, ha detto in conferenza, facendo riferimento anche prima delle partite contro Potenza e Altamura alla necessità di trasformare le vittorie in un momento ordinario, non straordinario. Se non è abituata a vincere, di certo non è appagata: dal club granata fanno sapere, infatti, che non corrisponde al vero la voce che vorrebbe gli stipendi fino al 30 giugno già pagati per calciatori, staff tecnico e dipendenti, che si è diffusa negli ultimi giorni. Un fatto anomalo, oggettivamente, che non trova riscontri. Che la società sia in regola con i pagamenti è fuori discussione, non è mai stata in ritardo da quando è nelle mani di Danilo Iervolino, ma nessun anticipo è stato fatto ai giocatori, che saranno pagati in tempo quando le spettanze matureranno e non prima. Se tutto ciò fosse stato vero, avrebbe accresciuto gli alibi al gruppo che questa società, proprio per gli ingenti investimenti che finora non hanno fruttato almeno la lotta per il primato, non vuole contribuire a dare.

In settimana sia il direttore sportivo Faggiano che l’amministratore delegato Pagano hanno fatto quadrato. Anche l’ad ha fatto capolino al Mary Rosy per dare compattezza al gruppo, cercando di trasferire la giusta serenità ai calciatori. Le voci di un possibile disimpegno di Iervolino non aiutano ma ora la piazza, è paradossale, si sta ricompattando. Molto passerà anche da una prestazione importante contro il Benevento lanciatissimo verso la Serie B.

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