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Bagarre politica ai piani alti, Salernitana nel mirino per plusvalenze con la Lazio

La battaglia politica impazza e la Salernitana sarebbe entrata nel mirino di alcune società di Serie B – non meglio precisate – per le plusvalenze realizzate con la Lazio e presenti nel dettaglio nell’ultimo bilancio del club biancoceleste, ma nel totale anche in quello del cavalluccio (clicca qui per leggere l’articolo). Nell’assemblea di Lega B svoltasi in videoconferenza ieri l’altro, infatti, alcune società avrebbero mosso delle osservazioni sulle operazioni che avvengono sull’asse Salerno-Roma, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport oggi in edicola in un articolo a firma di Carlo Laudisa.

Nel dettaglio, sotto la lente di ingrandimento di alcuni club “concorrenti” ci sarebbero le operazioni di valorizzazione dei calciatori Novella (3 milioni), Cicerelli (2,5) e Morrone (500mila euro). A loro giudizio – stando a quanto si legge sulla “rosea” – tutto ciò comporterebbe una “concorrenza sleale” da parte della Salernitana che così rientrerebbe più facilmente nei parametri economici virtuosi concordati dalle venti squadre partecipanti al campionato cadetto, esercitando plusvalenze tra società che hanno rapporti diretti e il denominatore comune Lotito. Secondo la Gazzetta, questa vicenda potrebbe essere sottoposta alla valutazione degli organi competenti. Tuttavia, per ora non ci sarebbero state azioni formali o votazioni sull’argomento. Il club del cavalluccio non commenta, ma è lecito immaginare che sia finito nel mirino dopo il ricorso presentato contro la modalità di rielezione di Balata. Ora sembra essersi scatenata una vera e propria bagarre politica che non si spegnerà facilmente.

La cosa certa è che le battaglie extra calcio non finiscono mai e vedono spesso Claudio Lotito al centro, nel bene e nel male. Come riporta ancora la Gazzetta dello Sport, il vulcanico imprenditore laziale è stato protagonista dell’assemblea della Lega Serie A che sta per iniziare le contrattazioni con i broadcaster per i diritti televisivi del prossimo triennio e farà parte di un mini comitato di presidenti che affiancheranno la presidenza proprio nelle contrattazioni. A breve, anche la Lega B dovrà fare altrettanto e ha avviato le “prenotazioni” (clicca qui per leggere l’articolo). Non solo. Il 22 febbraio, come è risaputo, la Figc dovrà eleggere il nuovo presidente: l’uscente Gravina duellerà con il vice Sibilia e sembra avere numeri maggiori, ma diverse piccole schermaglie potrebbero anche cambiare le carte in tavola.

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