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Anche Candreva alza bandiera bianca: ultimi passi in granata

Ha lasciato il segno nella recente storia della Salernitana, nella miglior stagione della storia granata. Antonio Candreva però comprensibilmente non è lo stesso che fino a pochi mesi fa regalava giocate e gol che sono valse una splendida salvezza. Ieri sera contro la Lazio il capitano granata non ha offerto la solita prestazione fatta di cuore e tanta corsa, sicuramente complice anche la situazione che vive l’intera squadra da ormai troppe settimane. Ha lasciato il campo tra gli applausi dei suoi ex tifosi, ricambiando, ed è presumibilmente consapevole di essere agli ultimi passi con la maglia granata addosso.

Vero è che l’ex Inter è sempre stato in prima linea, ci ha messo spesso la faccia con i tifosi e non si è mai tirato indietro sul campo. Sembra però aver alzato bandiera bianca anche lui dopo le dichiarazioni nel post partita col Sassuolo: “C’è solo da lavorare a testa bassa e chiedere scusa per il torneo condotto. A un certo punto le altre ci hanno aspettato ma noi abbiamo messo la retromarcia. Il campionato è stato buttato” aveva commentato a caldo il fantasista. E la gara di ieri non ha dimostrato il contrario, anche da parte del capitano granata, sicuramente provato sia fisicamente che nell’animo. Al pronti-via l’erroraccio di superficialità che ha spianato la strada a Felipe Anderson per il vantaggio laziale è stato il simbolo che anche Mast’Antonio ha forse la testa lontano da Salerno.

Circa un anno fa una sua rete sotto la curva sud e in pieno recupero, segnava la matematica permanenza in massima serie per il terzo anno consecutivo. Sembra passata una vita da quella sfida contro l’Atalanta, ora il destino è (quasi definitivamente) segnato al contrario. C’è da pianificare già la prossima stagione e la permanenza di Candreva è tutt’altro che certa. Il suo contratto è in scadenza nel 2025 ma non v’è certezza che i tifosi granata vedranno il loro beniamino calcare ancora il terreno dell’Arechi: domanda sul futuro dribblata appena una settimana fa ai microfoni Dazn ma, nonostante la carta d’identità non più verdissima, l’ex Sampdoria ha dimostrato di poter ancora dire la sua in massima serie. Dall’altra parte la società potrebbe decidere di lasciarlo partire per far rifiatare le casse: Candreva ha un contratto a 3,5 milioni lordi a stagione ed anche se si trovasse un accordo per dimezzarlo sarebbe comunque un ingaggio estremamente alto per la serie cadetta. Una soluzione sarebbe quella di sfruttare la clausola rescissoria da 400mila euro che porterebbe le strade a dividersi: il club pagherebbe l’indennizzo al calciatore per liberarlo con un anno d’anticipo. Si va verso questa strada.

“Dispiace per Candreva, ha fatto la sua partita ma come tutti poteva fare di più”, ha commentato mister Colantuono ieri sera nella sala stampa dell’Olimpico. Il tecnico romano si sarebbe aspettato sicuramente qualcosa di diverso dall’inossidabile trequartista granata, che nello stadio della sua città finora con la casacca granata aveva sempre timbrato il cartellino. Ma è chiaro che la famosa ‘carretta’ non può continuare ad essere portata sempre da lui: 6 gol e altrettanti assist in campionato sono sempre numeri importanti che fanno di Candreva il calciatore più prolifico della stagione. Il gol della partita di andata sembrava avesse garantito la svolta giusta, così come quelli della passata stagione. La storia è andata diversamente e a fine campionato potrebbe chiudersi. Chissà, magari proprio con destinazione Lazio per una chiusura di carriera con la casacca della squadra che ha sempre portato nel cuore.

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