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Amarezza Nicola: “Arbitraggio non all’altezza. Già spacciati? Non dobbiamo mollare”

Cambiare tutto per non cambiare sostanzialmente nulla. Nuovo modulo, vecchia Salernitana che paga dazio anche al Toro. Soliti errori ed ingenuità pagate a caro, carissimo prezzo. Ma gli episodi nel calcio bisogna saperli anche indirizzare dalla propria parte. E gli uomini di Nicola hanno dimostrato puntualmente di non possedere questa capacità. Non convincono le scelte del tecnico piemontese. Ad iniziare dal cambio di modulo per finire ad alcuni interpreti. Perseverare su un Fazio già da settimane apparso in enorme difficoltà è scelta rivelatasi autolesionista. Non convincente neppure la lettura del match, monotematica e monotona. Frettolosa la sostituzione di Verdi, tra i più in palla fino a quel momento.

Tre punti in sei gare, neppure la cura Nicola basta per invertire la rotta. Il tecnico granata se la prende con la direzione di gara ai microfoni di SkySport: “Non sono d’accordo sull’intera gestione dell’arbitro della partita. La sconfitta è immeritata, secondo me abbiamo fatto una gran partita contro una grande squadra. Abbiamo prodotto cinque o sei occasioni da gol, purtroppo non abbiamo segnato. Abbiamo battagliato e reagito dopo il gol. Il pari, per i numeri in campo, sarebbe stato giusto e avrebbe cambiato qualcosa. La classifica è sempre stata questa, ma la squadra è viva, lotta e fa gioco. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, forse solo di essere più concreti. Prepariamo due modi di stare in campo a seconda degli avversari. Possiamo migliorare in tante cose. Questi ragazzi hanno però voglia di competere contro chiunque, purtroppo non raccogliamo ciò che produciamo. Dobbiamo essere critici con noi stessi e migliorare. Noi diamo tutto e la gente ci apprezza, puoi essere amareggiato, ma non abbattuto. La gente pensa sia finito tutto. Non dobbiamo mollare anche se ci danno per spacciati. Noi dobbiamo credere ancora di farcela. Io non devo motivare questi ragazzi perché me lo dimostrano, credendo nel lavoro. Abbiamo fatto bene con Milan e Bologna, siamo stati poco convinti e compatti con l’Inter. Stasera non abbiamo concesso troppe occasioni. Ora c’è una trasferta interessante, contro una squadra forte, ma voglio andare a giocarmela. I conti si fanno alla fine. I due recuperi sono da giocare, ma devi vincere le partite prima. I ragazzi fanno di tutto, siamo competitivi”.

Così il tecnico a DAZN: “Non mi scoraggia nulla, la scelta di venire a Salerno è stata dettata dal fatto che tutti mi dicevano che era impossibile fare quello che ho in mente. Stasera sono irritato, ma incasso la sconfitta, pur sapendo che la squadra non lo meritava. Accetto il risultato, quello che penso lo dico in maniera educata. Possiamo sicuramente migliorare nella concretezza. Abbiamo affrontato una squadra aggressiva, ma ci siamo fatti trovare pronti. Il Torino ti costringe a giocare molto velocemente, avevamo preparato la partita anche per manovrare con maggiore pazienza e ci siamo anche riusciti nel secondo tempo. Secondo me c’è ancora il tempo per fare qualcosa di buono, non ho mai visto la squadra allenarsi sottotono o senza motivazione e penso che in queste sei partite si sia vista sempre una squadra battagliera e desiderosa di giocarsela con tutti. Solitamente non mi circondo di persone che non la pensano come me, fino alla fine sono convinto che questa squadra dimostrerà qualcosa di importante. Percentuali? Mi è capitato di raggiungere qualcosa quando nessuno ci credeva, quindi è importante crederci”.

L’allenatore ha risposto alle domande dei giornalisti in sala stampa: “Non meritavamo di perdere e non mi scoraggio. La scelta di venire alla Salernitana è stata dettata dal fatto che tutti mi dicevano che non si può realizzare quello che ho in mente, invece credo si possa fare. C’è ancora il tempo, chi guida un gruppo deve avere la coerenza di tradurre le parole nelle azioni. Non ho mai visto i ragazzi allenarsi sotto tono, senza la mentalità che vogliamo cercare di dare. In queste sei partite abbiamo sempre battagliato con tutti e cercato di giocare. Mi tengo la convinzione di pensare che le cose possono accadere perché noi vogliamo farle accadere. Abbiamo difettato nel tramutare le occasioni che abbiamo creato in gol. Dobbiamo essere più cinici. Non è vero che i ragazzi non hanno giocato con la testa sgombra; è stata una partita sporca, se vuoi essere competitivo con il Torino devi anche saper giocare sporco. Era una partita difficile. Non rischia di essere una batosta, lo dico a nome anche dei giocatori. Abbiamo due partite da recuperare, ma vado controcorrente e mi interessa fare i punti prima di arrivare a quelle gare. Il fatto di non aver ancora vinto non è un peso, bensì un dispiacere. Per quanto prodotto da quando sono arrivato, almeno un paio di gare potevamo vincerle. Evidentemente manca qualcosa. Noi avevamo preparato la partita sul manovrare con pazienza, in parte l’abbiamo fatto soprattutto nel secondo tempo. Nel primo non siamo stati sufficientemente veloci per uscire con triangolazioni palla a terra. La prima grande occasione l’abbiamo creata proprio noi. È difficile fare rimostranze alla mia squadra, giocare contro il Toro non è facile per nessuno e noi abbiamo anche prodotto qualcosa di interessante, dando tutto quello che avevamo e lottando su tutti i palloni. Ho percepito una partita molto importante sotto il punto di vista fisico e dello sviluppo del gioco. Non abbiamo permesso al Torino di avere chissà quale occasione. Fazio? Non ho visto gravi errori da parte sua, in campo ci sono anche gli avversari: c’era fallo di Belotti su di lui prima. Sono in disaccordo sulla gestione della partita da parte dell’arbitro per molte dinamiche, ma non abbiamo perso per quello”.

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