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Iervolino, compleanno di riflessione: 48 candeline pensando al futuro prossimo

Danilo Iervolino festeggia il suo compleanno con tribolazione “granata” da tre anni a questa parte. Nel 2024 la discesa inesorabile verso la B, l’anno scorso ci si preparava al derby di Castellammare che avrebbe segnato poi l’esonero di Roberto Breda, quest’anno invece la delusione per la mancata lotta per il primato in Serie C e l’indecisione sul futuro della società.

Il patron granata oggi compie 48 anni ed è stato inondato dall’affetto anche di tanti tifosi, rappresentanti di tifoseria organizzata e non, che gli hanno fatto pervenire accorati attestati di stima, invitandolo a recedere dalla volontà di vendere la Salernitana, anzi di liberarsene, viste le condizioni particolarmente vantaggiose per gli acquirenti fuoriuscite nell’ambito della trattativa con Cristiano Rufini. Iervolino è andato vicinissimo alla cessione del club all’imprenditore romano ma la trattativa si è incagliata e difficilmente riprenderà, anzi gli avvocati di riferimento del numero uno del club granata sarebbero al lavoro per interrompere consensualmente il contratto preliminare che era stato firmato con il presidente di Olidata. Alla base, la mancata intesa sulle modalità di versamento dell’aumento del capitale sociale e le garanzie fideiussorie di Rufini. E adesso, cosa succederà? Iervolino riflette, alcune persone a lui vicine starebbero cercando di fargli capire che sarebbe saggio fermarsi un attimo e attendere la fine della stagione, playoff compresi, probabilmente per non influenzare l’andamento sportivo e decidere con calma il destino della società. Ma ci sarebbero anche altri imprenditori alla finestra, pronti ad approfittare della quasi certa chiusura dei dialoghi con Rufini e il suo entourage, per entrare in possesso della Salernitana alle condizioni vantaggiose che sono emerse, perché Iervolino lascerebbe una società florida con un minimo anche di garanzie sui contratti fatti da lui per la gestione della prossima stagione. È rimbalzato nuovamente agli onori della cronaca il nome di Giovanni Lombardi, ex presidente della Casertana, che da almeno 15 anni tenta di fare calcio a Salerno, da quando fu tra i partecipanti al bando pubblico per il Salerno Calcio, vinto poi da Lotito e Mezzaroma. Al momento le parti starebbero dialogando, ma anche in questo caso non mancherebbero gli ostacoli. Altri possibili acquirenti top secret potrebbero spuntare da qui alle prossime settimane.

La piazza di Salerno improvvisamente però ha capito che, nonostante tutti gli errori commessi negli ultimi due anni, la solidità e la serietà economica di un proprietario come Danilo Iervolino difficilmente si troverà altrove, di questi tempi, e sta cercando di ricucire. Sono state montagne russe gli ultimi anni, tra contestazioni, striscioni, offese sui social da un lato, errori gestionali e assenze dall’altro. Però, chissà, dalle cose che sembrano irrimediabilmente compromesse possono nascere nuovi stimoli, perchè no, anche una nuova maturità. Non sempre i risultati possono sorridere e il momento della Salernitana è eloquente, ma è pur sempre terza in classifica e può lottare nei playoff. Iervolino e Salerno a un bivio, ma il sinallagma può anche ripartire se ci sarà la volontà. Per il momento quella del patron appare ancora chiara, vuole vendere. Ma nella vita mai dire mai…

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