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Salernitana camaleontica, 3 mesi dopo torna la difesa a 4: l’anno scorso fu scelta 14 volte

La brutta sconfitta di Cittadella ha convinto Colantuono a cambiare, fin dalle fondamenta. Contro il Brescia non ci sarà solo rivoluzione di uomini, ma anche di modulo: almeno per 90 minuti il 3-5-2 voluto, costruito, provato e adottato andrà in soffitta. Per ostacolare il super attacco delle rondinelle e tornare alla vittoria, la Salernitana lunedì si schiererà con il 4-3-1-2.

Nel Monday night dell’Arechi ci sarà spazio per Pucino sulla corsia di sinistra, con Vitale che paga carissimo i letali errori del Tombolato. A destra confermato Casasola, è ballottaggio per la coppia di centrali. Mantovani è il più in forma ma potrebbe pagare il cambio modulo, Schiavi e Perticone scalpitano dopo la panchina della scorsa settimana. Gigliotti è acciaccato, Migliorini l’unico che sembra sicuro di una maglia. Un esame importante per la Salernitana, il ritorno della difesa a 4 proprio quando nel principe degli stadi arriva il bomber principe del campionato. E per la seconda volta in stagione davanti a sé Micai non vedrà un terzetto di centrali: l’unico precedente, in un’infrasettimanale del 25 settembre. Era la quinta giornata e anche allora la Salernitana venne da una scoppola perché quattro giorni dopo perse 4-0 con il Benevento: segnò che l’allenatore del cavalluccio decide di stravolgere i piani quando è molto scontento. Colantuono decise di cambiare e i risultati non lo convinsero del tutto. La Salernitana fece 1-1 con l’Ascoli andando in svantaggio: non troppe le colpe del pacchetto composto per l’occasione da Pucino, Schiavi, Mantovani e Gigliotti (come terzino sinistro) perché Ninkovic segnò su punizione. Micai non soffrì tanto, però i granata giocarono male: dalla sesta in poi Colantuono tornò al pacchetto a 3. Quell’1-1 con l’Ascoli è anche l’ultimo stop interno dei granata prima delle 4 vittorie consecutive, striscia ancora aperta.

Da quando siede sulla panchina della Salernitana, il tecnico di Anzio ha spaziato su vari moduli. Prediligendo, però, sempre il sistema con tre difensori. Con la difesa a 4 la sua Salernitana è scesa in campo altre 14 volte. Escludendo l’Ascoli già citata, i 14 precedenti sono tutti dello scorso campionato. Per le prime due gare d’esordio, contro Entella e Foggia, Colantuono scelse il 4-2-3-1: una vittoria a Chiavari, un ko interno con i satanelli. Dopo 8 giornate di difesa a 3, il trainer laziale ritornò a cambiare sistema e per 11 partite disegnò la Salernitana con il 4-3-3: 4 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. Troppi gol subiti, 12. Ecco perché per le ultime 4 ci fu un ennesimo cambio tattico. All’ultima con il Palermo, poi, si ritornò al 4-3-3 ma soprattutto per favorire l’inserimento di calciatori come Orlando, Gaeta e Novella praticamente all’esordio.

L’obiettivo di Colantuono in estate era chiaro, costruire una squadra solida con una difesa difficile da perforare. Caratteristiche che si sono viste solo a tratti in queste 13 partite di campionato, a discapito di una pulizia di gioco che si è vista solo nei 90 minuti con il Livorno. Adesso l’allenatore della Salernitana prova a cambiare tutto per non cambiare nulla. Per far tornare a brillare Micai serve una nuova tenuta difensiva, contro il Brescia l’ennesimo esperimento di una Salernitana che ancora non ha trovato la sua dimensione.

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