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Lamin Jallow non è più intoccabile: sei partite per riscrivere il futuro, altrimenti a gennaio…

Sei partite in un mese, sei finali per capire dove può arrivare questa Salernitana. Chiudere il girone d’andata con il sorriso è l’obiettivo della società granata che ha il compito di presentarsi al giro di boa con il morale alto e una posizione in classifica che può rendere più interessante e appetibile il mercato invernale. Tutti in discussione, secondo la filosofia di Colantuono in questa squadra sono tutti utili ma nessuno è indispensabile. A cominciare da Lamin Jallow.

L’attaccante gambiano è stato uno dei colpi del mercato estivi. Espressamente richiesto da Colantuono per il tipo di gioco che aveva in mente, Jallow è arrivato a Salerno dopo gli 11 gol al Cesena e con la voglia ancora una volta di confermarsi nella B italiana per poi provare l’assalto alla massima serie. Colantuono gli ha subito dato fiducia e spazio, nonostante un’estate a dir poco travagliata passata più in Ambasciata che su un campo di allenamento. E la sua non perfetta condizione fisica si è trascinata anche durante il campionato, con i viaggi da e per l’Africa che non hanno certo contribuito a rendere più tranquillo lo stesso Jallow. L’ultima con la maglia del Gambia è stata fruttuosa per l’attaccante granata, che finalmente si è sbloccato in Nazionale trovando il primo indimenticabile gol che è servito anche a tenere ancora in vita gli scorpioni in vista di Camerun 2019. Al ritorno a Salerno, però, qualcosa si è rotto. C’è stato un faccia a faccia tra Jallow e Colantuono, argomento di discussione la posizione con la quale viene impiegato il gambiano e anche il modo di giocare della Salernitana che non esalta le caratteristiche del calciatore ancora di proprietà del Chievo. Jallow a Cittadella partirà dalla panchina, anche perché sta svolgendo lavoro differenziato per poter mettersi alla pari con i compagni. Nel giro di tre mesi si è stravolto il mondo del gambiano.

L’attaccante era arrivato a Salerno per essere un titolare inamovibile, ma la B ha sempre insegnato che le certezze sono nate per essere presto sgretolate. Inizia sabato un ciclo di fuoco per la Salernitana, sei finali per rendere più chiaro il futuro del cavalluccio. Saranno sei finali anche per Jallow, chiamato a dare presto una risposta. Solo un gol in campionato, troppo pochi i due assist con il Padova per salvare il suo girone d’andata. Jallow doveva fare la differenza ma fin qui non è stato così, se in queste sei partite non arriva la svolta allora si potrebbero aprire diversi scenari. Il mercato non risparmia nessuno e su Jallow c’è forte l’interesse di alcune squadre di B, su tutte il Pescara. Adesso la punta che sabato sarà ex di turno non è più intoccabile. Sei partite per capire dove può arrivare la Salernitana. L’obiettivo sono i playoff, mase prima di Natale la musica non cambia allora nel girone di ritorno l’assalto agli spareggi potrebbe avvenire anche senza Lamin Jallow.

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