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Gregucci vara la Salernitana anti Cremonese, sarà 3-4-2-1: riposa Calaiò, ballottaggio in difesa

In ogni caso, sarà rivoluzione. Tra turnover inevitabile dettato dal turno infrasettimanale, calciatori stanchi dopo il doppio impiego lontano da casa, squalifiche e infortuni, Gregucci è costretto a risolvere un rebus. Domani la Salernitana scende in campo all’Arechi per affrontare una Cremonese in crisi. E l’imperativo è vincere a tutti i costi, perché domenica c’è il Perugia e al Curi si giocano tutte le residue speranze di rincorrere i playoff. Ma senza i tre punti di domani, si rischia di dover salutare gli spareggi già a febbraio.

Gregucci oggi ha diretto la rifinitura, poi ha diramato la corta lista dei convocati. In sei sono ko, Casasola è squalificato (clicca qui per leggere l’articolo) e mai come alla vigilia della gara con i grigiorossi il tecnico pugliese è afflitto da dubbi e perplessità. Non sul modulo, ma sugli interpreti. Domani si va di nuovo con il 3-4-2-1, anche se la scelta definitiva verrà presa solo a ridosso della partita.

In difesa Gregucci può contare sul recupero di Mantovani, uscito malconcio dalla sfortunata trasferta di Verona. Il golden boy granata però dovrebbe partire dalla panchina, con Pucino lanciato titolare come terzo a destra. Gigliotti sarà confermato a sinistra nonostante la disastrosa prova del Bentegodi, mentre al centro sarà ballottaggio. Il nuovo capitano Migliorini ha bisogno di tirare il fiato, il vecchio capitano Schiavi invece scalpita e cerca una maglia dal primo minuto. Il difensore metelliano potrebbe spuntarla, anche perché la Cremonese non schiererà corazzieri e le sue caratteristiche sono più adatte per cercare di limitare le veloci punte grigiorosse.

A centrocampo naturalmente non ci sarà Casasola, spazio quindi a Djavan Anderson. Lopez confermato a sinistra (non che ci siano molte alternative) mentre al centro potrebbe sedersi in panchina Joseph Minala. Al fianco di Di Tacchio, infatti, potrebbe essere rispolverato Moses Odjer che non gioca dal 4 novembre. Una vita fa, ma Minala non sta garantendo prestazioni di livello e inoltre è anche diffidato. A centrocampo c’è pochissima scelta, tanto che in panchina ci sarà il baby Marino: impensabile presentarsi a Perugia con soli due elementi della Prima Squadra.

E siamo all’attacco, dove la grande novità potrebbe essere rappresentata da Milan Djuric. Calaiò ha giocato da titolare le ultime due partite e dopo una sosta forzata di 5 mesi è normale che le gambe siano un po’ appesantite. L’arciere potrebbe essere l’arma in corso da sfoderare nel secondo tempo, del resto ha già dimostrato che gli serve solo un pallone per mettere la firma sulla partita. Alle sue spalle Lamin Jallow e André Anderson, con Mazzarani prima alternativa.

Si partirà con la difesa a tre ma in caso di necessità il modulo potrebbe cambiare a gara in corso. Spostando un po’ di pedine sulla scacchiera la Salernitana si può facilmente disporre con un 4-2-3-1: Pucino terzino destro, Djavan sulla stessa linea degli altri trequartisti. Modulo adottato anche al Bentegodi e che in realtà non ha prodotto gli effetti sperati. Ma domani è un’altra storia e domani è assolutamente vietato fallire.

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