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Gioia Cappiello, primo gol tra i pro: “Emozione unica, come l’esordio in maglia granata”

Il 24 novembre è una data che Giovanni Cappiello ricorderà a vita. No, non è quella del suo compleanno. E’ quella della prima rete tra i professionisti dell’attaccante classe ’97 cresciuto nella Salernitana e ancora di proprietà della società granata. Che, in estate, l’ha dirottato in prestito alla Paganese. Nonostante le difficoltà della compagine liguorina, il “piccolo” (ma solo anagraficamente, ndr) Giovanni sta provando lo stesso a farsi spazio tra i grandi. Finalmente. “Ho provato una grande emozione, è stato davvero stupendo”, ha raccontato ai microfoni della nostra redazione. Gioia doppia perchè il primo graffio è arrivato in un derby, contro la più quotata Casertana dei vari Castaldo e Floro Flores, che ha però regolato gli azzurrostellati con un perentorio 4-1. “Peccato solo per questo, purtroppo la mia prima gioia è arrivata in una giornata storta per la nostra squadra. Abbiamo perso 4-1 ed invece mi sarebbe piaciuto segnare in una giornata di festa e contribuire alla vittoria”.

L’ultima grande emozione, invece, è datata 16 maggio 2015: esordio tra i professionisti con la maglia della Salernitana, al Piola di Novara. “Sì, è vero, questa è stata un’altra grande emozione che ho provato. Ci tenevo tantissimo ad esordire con la Salernitana. Però il primo gol resta il primo gol, perchè segnare ti dà una carica diversa. Quando sei attaccante ti alleni tutta la settimana e giochi ogni partita pensando sempre a far gol”. E uno che di gol se ne intende non si è fatto attendere e s’è subito complimentato con Cappiello: “Mi ha fatto i complimenti anche Calil – racconta – Con Caetano ho un ottimo rapporto, che è nato quando mi allenavo con la prima squadra a Salerno, l’anno della promozione in B. Mi ha fatto piacere ricevere il suo messaggio perchè è un calciatore che stimo ed una gran bella persona, mi ha aiutato tanto così come i vari Lanzaro e Gabionetta, con i quali sono rimasto in ottimi rapporti. Quell’anno mi è servito tantissimo e mi ha aiutato nel processo di crescita: ero a contatto con gente esperta, che conosce il calcio”.

Dalla quale ha forse imparato che bisogna sempre avere un obiettivo: “E il mio, adesso, è far bene con la Paganese. Mi accontenterei di fare 7-8 gol, non sarebbe male a mio avviso dopo alcune stagioni sfortunate. Poi, ovviamente, spero sempre di poter ritornare e restare alla Salernitana, che quest’anno mi sembra davvero forte. Ha calciatori davvero importanti in tutti i reparti e non solo in attacco”. E chissà che Cappiello, dopo il prestito alla Paganese, non possa rientrare a giugno e far parte, almeno inizialmente, della rosa della Salernitana in massima serie. “Magari, sarebbe un sogno”.

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