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Al Volpe anche A. Anderson e Orlando: spunti interessanti, ma Primavera comunque ko

Il calendario di B ha offerto per questo weekend un turno di riposo. I calciatori granata hanno avuto due giorni liberi, gli allenamenti riprenderanno lunedì pomeriggio. Sosta per tutti, tranne che per due. Questa mattina al Volpe in campo con la Primavera c’erano anche André Anderson e Francesco Orlando. Il 10 e il 7, ragazzi a caccia di minuti (entrambi in campo per tutta la partita) e soprattutto visibilità. Il loro impiego ha reso più fluida la manovra della squadra allenata ora da Gigi Genovese, ma questa volta anche la sfortuna si è messa di mezzo. Alla fine ha vinto il Bologna dell’ex Emanuele Troise, ma per i due calciatori della Prima Squadra ci sono buone indicazioni.

La Salernitana si è schierata con il 4-3-3, con Orlando ala destra e Anderson a sinistra. Stesso ruolo ma due interpretazioni diverse. Nel primo tempo meglio l’ex Vicenza, che ha giocato da ala pura. A piede invertito, ogni volta che riceveva palla Orlando ha provato con spunti e accelerazioni a saltare l’uomo. Una conclusione ciccata, un bel passaggio filtrante che ha portato a un’azione pericolosissima e soprattutto tanti falli guadagnati: sin dal primo tocco di palla si capiva che la differenza tra Orlando e gli altri era netta. Nel secondo tempo, però, complice una condizione atletica non ancora perfetta, il classe ’96 è calato nella prestazione. Scatti non più brucianti e soprattutto qualche errore di troppo sotto porta: due tiri, uno sballato e uno ben respinto dal portiere bolognese. Difficile fare gol in entrambi i casi, però da un big ci si aspetta di più.

Prestazione più pulita per André Anderson, meno orpelli ma più geometria. Il brasiliano ha giocato molto lontano dalla porta, non arrivando mai alla conclusione (se si sorvola sulla punizione calciata sulla barriera all’ultimo minuto). Anderson ha provato a dialogare con i compagni, facendo girare bene il pallone e provando a illuminare con qualche verticalizzazione interessante. Anche per l’Artigliere il primo controllo ha sempre fatto la differenza: tanti i falli subiti, un giallo causato al difensore Mazza. Anderson e Orlando hanno dialogato spesso, tra tocchi e lanci sembravano molto in sintonia. Un’intesa che i due ragazzi di Colantuono sperano di affinare, magari su un altro campo qualche metro più distante dal Volpe.

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