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Visite mediche e raduno il 20/8: piazza diffidente, per Castori operazione riscatto dopo vis à vis con Lotito

Il 20 agosto ripartirà la stagione della Salernitana. Una pausa di soli venti giorni rispetto alla chiusura della precedente annata e poi l’appuntamento per il raduno con i primi allenamenti al Mary Rosy e le visite mediche, in attesa di partire per il ritiro di Roccaporena (o Sarnano). Ma soprattutto, la necessità di superare – in un modo o nell’altro – la rabbia dell’ambiente che non ha gradito l’ennesima stagione deludente. Un sentimento non lenito dai ricordi che la piazza salernitana ha dei risultati ottenuti da Castori nel 2008/09, con i due esoneri in stagione.

Ieri il tecnico marchigiano ha incontrato Fabiani e Lotito a Villa San Sebastiano. Come svela il quotidiano Il Mattino oggi in edicola, tre ore di confronto al tavolo del quartier generale del co-patron: un accordo in tempi relativamente brevi rispetto ai tempi dell’imprenditore capitolino che ha deciso di non perdere tempo e convocare il tecnico a Roma per scegliere al più presto la nuova guida. Lotito aveva telefonicamente sondato l’allenatore già nei giorni scorsi: su segnalazione di Fabiani, il co-patron avrebbe avallato la scelta, memore dell’impresa del Carpi dei miracoli (le sue critiche alle piccole piazze come quella emiliana e il Frosinone che si accingevano ad andare in Serie A nel 2015, carpite in una registrazione telefonica, finirono su tutti i giornali creando un putiferio, nda). Il faccia a faccia con Castori, che si è liberato dal Trapani dopo la conferma del -2 ai siciliani e la conseguente impossibilità di giocare almeno i playout, ha riguardato tantissimi argomenti: dal contratto (un anno più opzione in caso di promozione in Serie A), alla sede del ritiro (Roccaporena è la meta prescelta, ma ci sono problemi di sovrapposizioni con Gubbio e Viterbese e c’è da capire se sopportarle per qualche giorno, far slittare l’inizio della preparazione al 30 agosto, oppure recarsi a Sarnano), passando ovviamente per i primi cenni di mercato.

Si diceva della diffidenza della tifoseria, che nella serata di ieri – a sbirciare i social network – è parsa tutt’altro che entusiasta della scelta della proprietà. Castori ha già allenato la Salernitana nel 2008/09: c’era già Fabiani come direttore generale, ma il presidente era Antonio Lombardi, con Vittorio Murolo alle sue spalle. Dopo una partenza sprint dell’allora neopromossa formazione granata (quattro vittorie, due pareggi e una sola sconfitta nelle prime sette partite), il rendimento iniziò a calare e portò al primo esonero del tecnico il 6 dicembre 2008 dopo un ko con il Livorno; il suo sostituto, Bortolo Mutti, non seppe fare meglio e Castori venne richiamato il 24 gennaio: si accomodò in panchina per altre 12 partite, vincendone solo quattro e dando il là al secondo esonero stagionale con il pareggio interno per 2-2 contro il Treviso. Al suo posto fu chiamato Fabio Brini che condusse la Salernitana verso la salvezza anche grazie alla controversa vittoria della penultima giornata ottenuta contro il Bari in casa. Le maggiori critiche sul conto di Castori riguardarono il mancato impiego di Roberto Merino, il Maradona delle Ande, che con la sua guida tecnica trovò posto in campo solo per due spezzoni di partita, riuscendo in seguito – con Brini – a trascinare la Salernitana con le sue magie. Ora per Castori è arrivata l’opportunità del riscatto.

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