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VIDEO. Delegazione Salernitana al Severi, Pagano e Apicella: “Superiamo le barriere con lo sport”

Questa mattina una delegazione della Salernitana formata dall’Amministratore Delegato Umberto Pagano, il Direttore Sportivo Daniele Faggiano, il portiere dei granata Antonio Donnarumma e la calciatrice della Salernitana Women Antonella Apicella si è recata al Liceo Severi di Salerno per un incontro con i ragazzi dell’istituto scolastico. L’iniziativa dal nome “Lo sport come strumento di vita” ha visto i liceali fare domande sull’intero tema sport a chi vive nel mondo del calcio.

L’incontro è stato aperto dalle dichiarazioni di Umberto Pagano che prima di prendere parola ha donato il gagliardetto della Salernitana al liceo: “Al centro del discorso non c’è il calcio, ma c’è lo sport e come è importante nella vita. Lo sport è un’attività tramite la quale ognuno di noi si forma, costruisce la disciplina, crea rapporti e mette al centro il noi al posto dell’io. Con il noi si arriva lontani, con l’io si va più veloci ma poi alla fine ci si ferma. Grazie allo sport viviamo momenti indescrivibili e creiamo legami indissolubili, lo sport fa crescere ognuno di noi facendoci raggiungere risultati importanti. Abbiamo accettato di parlare questa mattina come testimoni di questo mondo per dare un contesto a coloro che crescono, al centro di ogni progetto ci devono essere i ragazzi, le nuove leve che rappresentano il futuro. Non mollate, le difficoltà servono a migliorarsi e non a piegarsi, soprattutto nelle difficoltà escono grandi risultati: la differenza nella vita è fatta dall’equilibrio. Lo sport deve essere lo strumento con cui superiamo le barriere, ognuno deve fare ciò che vuole nel rispetto delle regole. Non esiste una squadra vincente senza uomini vincenti, nella vita ci sono sempre periodi negativi ma bisogna affrontarli con equilibrio”.

Non solo testimonianze dal mondo maschile, ma anche dal mondo femminile con la presenza di Antonella Apicella: “Vorrei ringraziare Pagano e Faggiano perché hanno permesso alla Salernitana Women di essere qui oggi, una cosa non scontata. Io vorrei inviare un messaggio diverso, dai 9 anni ho giocato con i ragazzi fino ai 14. Non vi dico quante ne ho sentite quando ero in campo. Da piccola non m’interessava, sentivo commenti e insulti dall’alto ma ero piccola ed ingenua, non ci pensavo. Ripensandoci da grande e sentendo gli stessi giudizi, mi domando perché si pensa ancora così. La cosa su cui ho riflettuto di più è che non ti mettevano in soggezione i ragazzi, ma i commenti dei genitori. Oggi voglio dirvi di fare quello che volete senza pensare a quello che pensa la gente, andate avanti per fare quello che v’interessa e vi piace. Dovete seguire gli obiettivi che rendono felici voi per primi. Un paio di anni fa c’era una differenza enorme tra maschile e femminile. Le ragazze venivano viste dai parenti, i ragazzi erano la squadra della città. Adesso a livello nazionale si sta lavorando molto, si sta iniziando a percepire la presenza del calcio femminile. Oggi stiamo facendo tanto grazie alla società a Salerno“.

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