Il fantasma delle esclusioni aleggia, ancora una volta, sulla Serie C e in particolare sul girone C, con possibili mutamenti della classifica. Se nel girone A è arrivata la penalizzazione per violazioni di natura amministrativa per la Triestina (23 punti) e nel girone B l’esclusione – dopo una penalizzazione di 15 punti – del Rimini, lo scorso novembre, per il mancato pagamento di stipendi, ritenute Irpef e contributi Inps in favore dei tesserati e le penalizzazioni per violazioni di natura amministrativa per Ternana (5 punti) e Campobasso (2 punti), nel girone C c’è la situazione del Trapani a tenere tutti col fiato sospeso.
Presto la società di calcio potrebbe avere lo stesso triste destino già toccato a quella di basket. Due giorni fa la Trapani Shark, squadra di proprietà di Valerio Antonini presidente anche dell’FC Trapani 1905, è stata esclusa, dopo aver ricevuto già una penalizzazione di 10 punti, dal massimo campionato italiano di basket. Nei giorni scorsi, il Trapani è stato nuovamente colpito dal Tribunale Federale Nazionale, che ha inflitto altri 7 punti di penalizzazione per violazioni di natura amministrativa. La nuova sanzione si somma agli 8 punti già comminati a inizio stagione per la vicenda dei crediti d’imposta risultati fasulli, portando il totale a -15. Secondo quanto ricostruito dagli atti federali, le irregolarità riguardano il mancato pagamento degli emolumenti di luglio e agosto 2025 a tesserati, dipendenti e collaboratori del settore sportivo, oltre alle ritenute Irpef, ai contributi Inps e agli incentivi all’esodo relativi alle stesse mensilità, come segnalato dalla Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive.
L’impatto della sanzione sulla classifica è stato immediato per la formazione granata che è scivolata al quartultimo posto, con 19 punti insieme al Foggia, in piena zona playout. Oltre alla penalizzazione sportiva, il club è stato sanzionato con un’ammenda di 6500 euro, mentre al presidente Valerio Antonini è stata inflitta un’inibizione di quattro mesi e una multa da 1500 euro. Il prossimo 22 gennaio il Trapani tornerà davanti al Tribunale Federale Nazionale per le violazioni amministrative legate alla scadenza del 16 dicembre. Sullo sfondo pesano anche le prossime scadenze economiche del 16 febbraio, relative agli stipendi di dicembre e gennaio. Nel frattempo da Trapani è iniziata la fuga di calciatori: ceduti Ciotti al Cosenza, Negro e Grandolfo al Casarano, Segberg allo Start e Carriero alla Salernitana. Verso l’addio anche Benedetti, Fischnaller, Salines, Canotto e Ciuferri. Se venisse esclusa anche la squadra di calcio, esattamente come accaduto lo scorso anno con Taranto e Turris, tutti i risultati delle gare giocate finora verrebbero annullati e i punti conquistati contro il Trapani detratti a tutte le formazioni; ci sarebbe anche una riduzione del numero di retrocessioni e un turno di riposo nel girone di ritorno per tutte le squadre che devono ancora affrontare i siciliani.
A rimetterci sarebbe soprattutto il Benevento perché, tra le prime cinque della classifica, è l’unica compagine ad aver battuto il Trapani. Catania, Salernitana e Cosenza, avendoci pareggiato, recupererebbero 2 punti ai sanniti, mentre la Casertana, che contro i granata ci ha perso, ne rimonterebbe addirittura 3. Nel girone di ritorno la Casertana sarà la prima ad affrontare il Trapani, domenica 25 gennaio, poi toccherà a Catania e Benevento rispettivamente il 6 e il 10 febbraio. Alla 36esima e alla 37esima giornata, nei weekend del 12 e del 19 aprile, i siciliani saranno sfidati da Salernitana e Cosenza.