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Tifosi da brividi all’Olimpico: si vince sempre sugli spalti, nonostante lo scoppio di (troppi) petardi

 


I cori contro Lotito, quelli contro Immobile con annessi fischi all’ingresso della Lazio in campo. Ma i tifosi della Salernitana sono stati molto di più e hanno vinto sugli spalti dello stadio Olimpico di Roma. Un’atmosfera da brividi, che sembrava quasi di essere tra le mura amiche dello stadio Arechi e che meriterebbe un po’ di “rispetto” in più dal punto di vista dei risultati e delle risposte. Dall’inizio alla fine di un match particolare la voce degli oltre 6000 supporter della Bersagliera è rimbombata in tutto l’impianto della Capitale. Anima, cuore e un pizzico di intraprendenza per essere a seguito della Salernitana nonostante i risultati non siano dei migliori e neanche questa sera gli uomini di Stefano Colantuono non abbiano brillato. Mai stanchi, neanche dopo ore di viaggio in autobus. Autobus che hanno tardato, facendo arrivare molti dei gruppi organizzati a partita già iniziata, più precisamente alla mezz’ora della prima fase di gioco. “I nostri sono tifosoni e non tifosotti” aveva dichiarato il mister dell’ippocampo nella conferenza pre-partita. E così è stato: lo hanno dimostrato che quel “vecchio cuore granata” batte forte sempre e comunque, senza condizioni, insieme ad un ippocampo cucito sul petto di quegli undici in campo, ma che è sotto la pelle dei tifosi, come un tatuaggio indelebile. L’hanno seguita anche con una coreografia che dal settore ospiti avrebbe dovuto incantare i presenti e non solo, ma che non è stata più mostrata durante la partita.

Nota dolente: sono stati numerosi i petardi lanciati e fatti scoppiare proprio davanti al settore ospiti che hanno impaurito gli steward (e non solo) schierati come cordone a bordocampo. Uno di questi è rimasto per qualche minuto “stordito” dall’esplosione e necessitando così di alcuni controlli medici.

Ad assistere al match anche un parterre d’eccezione: il deputato dem Piero De Luca, i parlamentari del Movimento 5 stelle Angelo Tofalo e Nicola Provenza, il primo cittadino di Baronissi Gianfranco Valiante, gli ex assessori al Comune di Salerno Angelo Caramanno (attuale consigliere eletto) e Mariarita Giordano. C’era anche il presidente Claudio Lotito, accanto ad Igli Tare. Ma all’Olimpico c’erano anche Cristiano Lombardi ex granata e attualmente in forza alla Lazio oltre a Gigi Di Biagio, Gianluca Rocchi, Massimo Maccarone e Antonello Preiti.

Al triplice fischio finale gli applausi sono per tutti e si canta anche oltre, nonostante il 3 a 0 inferto da Immobile e compagni: giocatori salutano i presenti nel settore ospiti e anche l’ex Akpa Akpro rende omaggio ai presenti.

 

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