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Sousa e il futuro: “Voglio rosa ambiziosa per giocarmela con tutti. Pensiamo in grande”

Il gol di Candreva è la fotografia della salvezza della Salernitana, la quote di Salernitana-Atalanta è però tutta di Paulo Sousa. Blindata la permanenza in categoria, bagnata da un autentico nubifragio e dalla giusta e meritata festa negli spogliatoi, il tecnico lusitano guarda già al futuro. Il matrimonio con la Salernitana e Salerno è felice, foriero di risultati e reciproche soddisfazioni. Sousa non lascia. Anzi, raddoppia. E chiede a chiare lettere “una rosa ambiziosa per giocarmela con tutti”.

Un messaggio rivolto a Danilo Iervolino con cui c’è grande sinergia e sintonia. “Dal primo giorno in cui sono arrivato a Salerno stiamo costruendo qualcosa di importante. Il futuro è oggi, lo costruiamo tutti i giorni. Abbiamo le idee chiare sulla prossima stagione, il tipo di avversari che vogliamo in amichevole. Questo risultato dà possibilità di costruire meglio e più rapidamente la prossima rosa e capire meglio col presidente quale sarà la direzione. Parlo col ds De Sanctis tutti i giorni, la società ha una lista di giocatori attenzionati importante, valutiamo i nostri. Vorrei avere una rosa ambiziosa per competere come stiamo competendo oggi, per vincere ogni partita”.

Insomma Sousa vuole alzare l’asticella: “Dobbiamo essere realisti, ma con le idee chiare sempre. Credo al progetto del presidente fin dal primo giorno in cui sono arrivato. Ci sono tutte le premesse per alzare il livello, mantenendo i piedi per terra. Dobbiamo avere attenzione al modo in cui comunichiamo, la gestione delle aspettative è veramente molto importante. È importante anche questo, abbiamo bisogno di crescere anche in questo senso. Abbiamo un numero importante di giocatori in prestito, c’è una base nostra e non so fino a quando può restare perché ha acquisito valore”.

Altro messaggio a Iervolino: “Ci ha fatto visita negli spogliatoi, ma vogliamo vederlo più spesso. E’ il nostro referente principale, la sua presenza è fondamentale. Questa squadra, questa città hanno bisogno di lui. Ha fatto i complimenti a tutti, anche l’ad Milan. Lavoriamo per vincere, vogliamo crescere con la mentalità vincente. Ci sono società che hanno già una cultura vincente che impatta su ogni allenatore o giocatore che entra a far parte della società, noi dobbiamo costruirne una in cui l’idea non sia di reputarci piccoli ma di pensare sempre in grande”.

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