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Sos Coronavirus, verso gare a porte chiuse in B nelle regioni a rischio. Frosinone-Salernitana ok?

AGGIORNAMENTO ORE 19.00 – La Lega B non ha ancora emesso un comunicato ufficiale sul da farsi in occasione delle partite della 26ma giornata, ma secondo indiscrezioni avrebbe recepito il nuovo decreto attuativo firmato dal premier Conte con le misure per evitare la diffusione del coronavirus: nel weekend le partite si dovrebbero giocare a porte aperte, eccezion fatta per le regioni in cui vi sono comuni focolaio, ovvero Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. Non c’è ancora l’ufficialità ma la disputa di Frosinone-Salernitana con il pubblico regolarmente presente sugli spalti sabato sembrerebbe salva. Condizionale d’obbligo. Dovrebbero invece giocarsi a porte chiuse le seguenti partite: Entella-Crotone, Cittadella-Cremonese, Venezia-Cosenza, Chievo-Livorno. Nel DPCM si conferma la “sospensione degli eventi e di tutte le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”. Resta consentito lo svolgimento di eventi e partite a porte chiuse nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio, dove invece lo stop è totale.

AGGIORNAMENTO ORE 15.35 – La riunione informale del Consiglio Direttivo di Lega B per decidere in merito all’emergenza Coronavirus non ha prodotto risultati. Non è servito ascoltare le opinioni dei vari presidenti dei club cadetti per prendere una decisione, tramite il proprio sito ufficiale la Lega B ha comunicato di restare “in attesa delle determinazioni delle Autorità Competenti in ordine alle manifestazioni sportive alle quali si uniformerà”. Quindi il decreto del premier Giuseppe Conte, con i dettagli che disciplineranno gli eventi sportivi e il loro pubblico, chiarirà il quadro.


Il campionato di Serie B potrebbe fermarsi per l’emergenza Coronavirus. Se ne saprà di più nella giornata di oggi, al termine del coordinamento nazionale del Governo con le Regioni, con annesso decreto del premier, Giuseppe Conte. La Lega B deciderà se rinviare le gare del prossimo weekend e del turno infrasettimanale in via precauzionale o se optare per le porte chiuse al Nord o in tutto il Paese. Nel Lazio, ad ora, si registrano 3 casi di contagio, ragion per cui resta in stand-by anche Frosinone-Salernitana, in programma sabato alle 18. Questa mattina il numero del campionato cadetto, Mauro Balata, sonderà i presidenti in un direttivo informale per poi decidere. Ieri ha preso parte al Consiglio Federale (presente anche Lotito come rappresentante della Serie A) durante il quale si è discusso delle possibili misure da adottare.

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha parlato di “porte chiuse per le partite di A e B nelle regioni interessate dalle ordinanze restrittive, porte aperte altrove. Ma le leghe hanno piena autonomia”. Uno scenario che non ha fatto fare i salti di gioia a molti presidenti. Inoltre, pur giocando a porte chiuse, i giocatori passerebbero per  aeroporti, alberghi e ristoranti delle regioni interessate dal ordinanze di allerta. Se si dovesse procedere con lo stop del campionato, questo riguarderebbe anche il ravvicinato turno infrasettimanale come accaduto in Lega Pro nei gironi A e B.

In caso di rinvio il problema sarebbe rappresentato dalla riorganizzazione dei calendari per recuperare le due giornate. L’unica soluzione, a quel punto, sarebbe sacrificare la sosta Nazionali del prossimo 29 marzo in modo da recuperare i due turni di campionato nel giro di pochi giorni. Anche il Perugia del patron Santopadre ha comunicato che “nella giornata di domani (oggi per chi legge) la Lega B si pronuncerà in merito al prosieguo del campionato con eventuale blocco delle partite o della disputa delle stesse a porte chiuse. Quanto disposto sarà vincolante per il Club nell’organizzare il ritiro della squadra che verrà, comunque, tempestivamente comunicato”.

Il dg granata Fabiani, sulle colonne de Il Mattino, ha dichiarato: “Mi auguro ci sia uniformità nella decisione e che tutto venga ponderato a salvaguardia delle comunità. Lo spezzatino non farebbe bene. Prendiamo Ascoli e Cremonese che ora devono recuperare una partita: si va verso fine campionato, gli interessi crescono e le gambe si fanno più pesanti. Se fermarsi può rappresentare un deterrente ben venga, ma che lo facciano tutti. Idem per le porte chiuse, al fine di non influenzare negativamente la regolarità del torneo. I giocatori provengono da ogni parte d’Italia, i tifosi pure: magari c’è chi lavora al nord e poi va a sud per guardare la partita e viceversa. Il clima di incertezza non fa bene a nessuno, si prenda una decisione a stretto giro, perché bisogna organizzare la logistica“.

Infine, per quanto concerne la Primavera, c’è da attendere ancora qualche ora. Sabato i granatini di mister Rizzolo sarebbero di scena ad Ascoli, nella giornata di ieri il governatore delle Marche ha annunciato un’ordinanza restrittiva su scuole ed eventi pubblici, compresi quelli sportivi, ma è stato poi frenato dal premier Conte.

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