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“Sei il simbolo di una città”: al via il girone del “sold-out”, i tifosi granata si riprendono la Salernitana

“Sei il simbolo e orgoglio di una città”. E’ una frase d’amore, lo slogan con cui si presentano all’Adriatico i circa 750 tifosi del cavalluccio marino che hanno seguito la Salernitana in una fredda domenica pomeriggio in terra abruzzese (6327 il totale dei presenti). Non hanno mai smesso di cantare, tifare e anche gioire gli uomini della torcida granata, che tornano in massa a macinare chilometri. In una terra ostica, a tratti nemica. Ma il supporto alla squadra di mister Ventura non è mancato neanche per un attimo. Dopo aver tracciato una linea col passato, non riparte soltanto il campionato di serie B, ma anche gli ultras dell’ippocampo, che si preparano a quello che sarà un nuovo inizio in casa Arechi, con un’iniziativa che – dovesse andare a buon fine – farà riassaporare i tempi d’oro di quel tifo che fu. Qualche attimo di tensione, durante i 90 minuti, qualche battibecco con i tifosi avversari ma anche e soprattutto la contestazione alla società che da un po’ di tempo a questa parte, risulta immancabile da parte dei tifosi granata. Un momento di “commozione” iniziale però per i tifosi del Pescara, che hanno omaggiato con un mazzo di fiori sotto la Curva casalinga e ricordato Marco Mazza, il loro capo ultrà scomparso 14 anni fa.

Due tifoserie contrastanti, ma accomunate da un’unica cosa. Le contestazioni. Contestazioni che sono arrivate anche da parte dei padroni di casa, con il lancio di petardi e fumogeni durante il secondo tempo, subito dopo il gol del raddoppio di Milan Djuric. Salernitana che non ha fatto di certo a meno del sostegno dei suoi supporters, ma anche dell’occhio attento di capitan Di Tacchio –  squalificato –  che ha assistito al match dalla tribuna d’onore. Una fotografia, quella di questo pomeriggio a Pescara, che potrebbe entrare in una nuova pagina di un album dall’ippocampo sulla copertina. Quella stessa fotografia che potrebbe affiancare quella ancora più artistica di una Curva Sud Siberiano sold-out, all’Arechi già sabato prossimo contro il Cosenza.

E poi, al triplice fischio finale, è tutt’altra storia d’amore, quella tra Ventura, i suoi giocatori e gli ultras del cavalluccio marino. Il mister della Salernitana ringrazia, tra gli applausi, i suoi tifosi. Mano nella mano, ai calciatori che hanno festeggiato in campo prima, durante e dopo. E’ una festa all’Adriatico. Adesso, linea all’Arechi.

 

 

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