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Scafatese, sesto risultato utile di fila, Facciolo: “Salernitana squadra forte, sarà una gara difficile”

La Scafatese sarà la prossima avversaria della Salernitana, attesa sabato allo stadio Arechi. La squadra di Michele Facciolo arriva alla sfida dopo il successo per 3-2 contro il Sorrento, una vittoria che ha confermato le qualità offensive della formazione gialloblù. Al termine della gara, il tecnico ha analizzato la prestazione dei suoi, giunti al sesto risultato utile consecutivo (13 punti, gli stessi dei granata), soffermandosi sulle soluzioni a disposizione in attacco e sull’equilibrio raggiunto dalla squadra: “Vedendo come lavorano i ragazzi durante la settimana, penso di avere molte soluzioni davanti. Oggi abbiamo avuto a disposizione Longo per la prima volta dopo quasi un mese, lo avevamo tenuto fermo per un problema al tallone. La qualità in attacco è tanta e questo ci permette di avere buone alternative anche a partita in corso. Oggi, inoltre, abbiamo trovato un buon equilibrio. Devo fare i complimenti ai ragazzi perché abbiamo disputato un primo tempo strepitoso, chiudendolo meritatamente sul 3-0”.

Il mister si è detto soddisfatto della prestazione, riconoscendo i meriti dei suoi calciatori contro un avversario che arrivava da un buon momento, e ha anche spiegato come la squadra sia riuscita a sfruttare gli spazi e a mettere in pratica le situazioni preparate durante la settimana, indicando però nella gestione della gara un aspetto sul quale continuare a lavorare: “Sono contento e ribadisco che bisogna fare i complimenti ai ragazzi. Durante la settimana vedo queste situazioni e, analizzandole, capisco quanto valore abbiano. Naturalmente c’è anche l’avversario, il Sorrento era una squadra difficile da affrontare, arrivava da sei vittorie nelle prime otto partite. Ha rotazioni a centrocampo che possono metterti in difficoltà, ma noi siamo stati bravi perché, dopo i primi due o tre minuti in cui abbiamo avuto qualche problema nel prendere le misure, siamo riusciti a venire fuori e a trovare le situazioni sulle quali avevamo lavorato. Sapevamo che, aggredendo e recuperando palla a centrocampo, avremmo potuto fare male al Sorrento. Quando attacchi spazi di 40-50 metri con le qualità che abbiamo, puoi mettere in difficoltà gli avversari, e ci siamo riusciti molto bene. All’inizio del secondo tempo abbiamo avuto anche un’altra occasione per il 4-0. Dobbiamo però migliorare nella gestione della partita, comandare il gioco non significa soltanto difendersi. Al di là dei due gol subiti negli ultimi minuti, dobbiamo imparare a mantenere quanto fatto nel primo tempo, abbassare i ritmi quando serve, tenere palla e trovare gli spazi giusti per attaccare”.

Facciolo ha già spostato l’attenzione sulla sfida contro la Salernitana, definendola un impegno particolarmente complicato. L’allenatore ha ribadito che la squadra dovrà archiviare rapidamente la vittoria contro il Sorrento e riprendere il lavoro con umiltà, concentrandosi sulla preparazione della gara all’Arechi: “Quando prepariamo le partite studiamo le caratteristiche delle squadre avversarie, ma non possiamo entrare in campo e dire a un giocatore dove deve passare la palla a un altro, sarebbe troppo semplice. Sono i ragazzi che devono essere bravi a stare vicini, a trovare gli spazi liberi e a smarcarsi per ricevere. Il risultato finale è facile da vedere, ma è la preparazione che permette loro di liberarsi dagli avversari e trovare le soluzioni giuste. Davanti ho molte alternative e sono contento. La strada, però, è lunga. Sabato ci aspetta una partita difficilissima e oggi dobbiamo goderci questa vittoria, domani riposare e poi pensare subito alla Salernitana. Il campionato non è finito oggi, martedì si ricomincia a lavorare, a testa bassa, con grande umiltà, per preparare la partita di sabato”.

L’allenatore della Scafatese ha invitato a non guardare troppo presto la classifica, nonostante il buon percorso della squadra, ricordando soprattutto le difficoltà del girone e la necessità di affrontare ogni partita con la stessa attenzione, rimandando ogni valutazione sugli obiettivi finali ai mesi conclusivi del campionato: “È troppo presto per fare valutazioni, dobbiamo continuare a lavorare con grande intensità durante la settimana e preparare le partite. Sognare non costa niente, ma bisogna essere umili e guardare una gara alla volta. Il campionato è lungo, sono 38 partite in un girone difficilissimo, nel quale oggi puoi vincere contro chiunque ma anche perdere contro chiunque. Il Sorrento, prima della partita, aveva 18 punti ed era una squadra complicata da affrontare. Bisogna vivere partita dopo partita, senza guardare troppo la classifica. Di questo potremo parlare ad aprile”.

In chiusura, il mister è tornato sulle difficoltà legate alla pausa e sulla necessità di ritrovare continuità con il ritorno agli impegni settimanali: “Quando giochi ogni sette giorni hai una cadenza precisa e una preparazione settimanale. Quando ti fermi per 15 giorni, qualche dubbio c’è, anche se noi dello staff sapevamo di aver svolto due settimane di lavoro intenso, sia dal punto di vista fisico sia con la palla. I 90 minuti, però, sono un’altra cosa, abbiamo anche finito con qualche giocatore in difficoltà, perché ci alleniamo sul sintetico e siamo venuti qui il giorno prima della partita, dopo un forte nubifragio. Giocare sull’erba può creare qualche problema in più quando non sei abituato. Sono tutte situazioni da considerare, ma non possiamo fare diversamente. Giocare ogni sette giorni resta la soluzione migliore per dare continuità al lavoro”.

 

 

FOTO SCAFATESE CALCIO 1922

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