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Moviolone Casarano-Salernitana: Tona Mbei ok. Restano dubbi sul rigore non assegnato

Sufficienza raggiunta per Jules Roland Andeng Tona Mbei, arbitro della sezione di Cuneo, direttore della sfida valevole per la nona giornata di Serie C tra Casarano e Salernitana. Pochi errori per il fischietto, che sceglie un metro di giudizio unico e lo adotta fino al triplice fischio, riuscendo a gestire bene i 22 calciatori sul terreno di gioco. Resta qualche dubbio sul tocco di mano di Obleac al 79′ su traversone di D’Ursi, a cui era stata punita una posizione di offside inesistente. Errore, in questo caso, anche della panchina della Salernitana, che con due card ancora a disposizione ed il match quasi terminato, avrebbe dovuto richiamare il direttore allo schermo dell’FVS.

Primo tempo

Al 5’ Tascone interrompe irregolarmente la discesa di Grandolfo. L’arbitro, molto vicino, fischia, ma non punisce disciplinarmente il capitano della Salernitana.

Al 9’ proteste da parte del Casarano, che richiede a gran voce un calcio di punizione al limite dell’area granata per un contatto su Zanellato. Per Tona Mbei, però, il tocco è troppo lieve, dunque, lascia proseguire il gioco.

Al 14’ poteste anche da parte della Salernitana a seguito di un fallo netto di Matino su Vitale nei pressi del centrocampo. Il difensore ex granata, per fermare la ripartenza avversaria, trattiene la maglia del centrocampista. Lascia proseguire il direttore, che avrebbe dovuto interrompere il gioco, accordare un calcio di punizione diretto alla Bersagliera e ammonire il numero 36 dei padroni di casa.

Al 28’ l’arbitro richiama verbalmente Chiricò, reo di aver protestato in maniera veemente dopo la mancata assegnazione di un calcio di punizione al limite dell’area granata per un contatto con Celiento. Al termine dei primi 45′ il direttore lascia proseguire per altri due minuti, prima di spedire entrambe le formazioni negli spogliatoi.

Secondo tempo

Al 48’ è irregolare la rete del vantaggio Casarano siglata da Grandolfo. Netta posizione di fuorigioco di Zanellato, che prova a scavalcare Galeotti con un cucchiaio che si stampa sulla traversa. Sulla respinta il numero 9 manda la sfera nella porta rimasta sguarnita, ma l’arbitro interrompe tutto assegnando un calcio di punizione indiretto in favore degli uomini di Cosmi. Tona Mbei rivede l’azione anche allo schermo dell’FVS e conferma la decisione presa inizialmente.

Al 53’ Chiricò diventa il primo ammonito della gara, dopo aver nuovamente protestato in maniera veemente in direzione dell’arbitro a seguito una trattenuta di Anastasio non fischiata nei pressi del centrocampo.

Al 54’ anche Palumbo si iscrive all’elenco dei puniti, dopo aver fermato una ripartenza granata colpendo la sfera con la mano.

Al 65’ De Boer chiede un calcio di rigore per l’intervento al limite di Maiello. L’arbitro, però, vicino all’azione, spiega all’olandese come il contatto sia avvenuto all’esterno dell’area e accorda soltanto un calcio di punizione.

Al 68’ rischia tantissimo Chiricò, che ferma la progressione di Anastasio con una spinta dal limite. L’arbitro fischia calcio di punizione ma non mostra nessun cartellino al numero 10 dei padroni di casa, già ammonito in precedenza. Corretta, in questo caso, la scelta direttore, che non punisce disciplinarmente un contatto molto leggero.

Al 77’ anche Ciotti vede sventolarsi in faccia il cartellino giallo, dopo aver fermato irregolarmente la discesa pericolosa di Djamanca.

L’unico episodio da moviolone della gara arriva al 78′, quando D’Ursi, lanciato in profondità da Tascone, nel tentativo di crossare al centro dell’area trova l’opposizione del braccio di Obleac, che allarga l’arto impendendo alla sfera di raggiungere il centro dell’area. L’arbitro, però, segnala una posizione irregolare del numero 11 granata, rendendo vane le proteste. La panchina dell’Ippocampo decide di non spedire il direttore allo schermo dell’FVS, nonostante la posizione di partenza dell’ex Sorrento fosse nettamente regolare, perdendo, di fatto, l’occasione per richiedere un calcio di rigore che avrebbe potuto sbloccare il risultato.

Terminati i 90′ regolamentari, vengono assegnati sei minuti di recupero, prima che il direttore di gara di gara fischi per tre volte mettendo la definitiva parola fine a Casarano-Salernitana.

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