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Salernitana-Ascoli, i precedenti. Nel 2005 vittoria di Pirro, l’anno scorso finì 1-1

Sabato pomeriggio all’Arechi la Salernitana riceverà per la diciottesima volta l’Ascoli. Il bilancio dei precedenti disputati a Salerno parla di otto vittorie granata, quattro exploit bianconeri e sei pareggi. Un bilancio tutto sommato equilibrato, che fa alzare l’attenzione in casa granata per via di una tradizione non sempre favorevole alla squadra dell’Ippocampo.

La prima fu disputata in terza serie, al Vestuti, il 30 dicembre 1962: finì 3-1 per i campani, grazie ai gol di Franco Mantovani e Savino Di Paola (doppietta) che ribaltarono l’iniziale vantaggio bianconero di Ghelli. Quel giorno debuttava Ulisse Giunchi in panchina, al posto dell’esonerato Piero Pasinati. Nelle due stagioni successive arrivano i primi blitz di marca ascolana, con il primo successo al centro del dibattito sportivo salernitano. In particolare, il 26 gennaio del ’64 ai marchigiani fu assegnata la vittoria a tavolino, a causa di un’invasione di campo dei tifosi provenienti dal settore distinti, i quali cercarono di aggredire l’arbitro, il signor Rostagno di Torino, sul parziale di 1-2. Il fischietto piemontese era reo – in sequenza – di non aver concesso un rigore alla Salernitana per fallo su Nedi, di aver fermato Palmieri per un fuorigioco giudicato dal pubblico inesistente, e infine di aver espulso il difensore Fermi. In 18 furono poi denunciati. Nella stagione 1964/65 l’Ascoli – all’epoca con dicitura Del Duca prima del nome della città – vinse sul campo a Salerno: 1-2 il finale, di Marcos e Tommasoni i gol ospiti dopo il vantaggio locale ad opera di Angelo Montenovo. L’anno successivo, la gara terminò 1-1, anche in quel caso non senza polemiche: in vantaggio con Giampaolo Cominato, i granata furono raggiunti cinque minuti oltre il novantesimo da Capelli con il pallone deviato da… una pietra. In precedenza la Salernitana aveva colpito 4 pali e si era vista annullare un gol. L’arbitro fischiò la fine immediatamente dopo il gol ospite; a quel tempo non esisteva il tabellone luminoso recitante l’entità del recupero.

Ai match degli anni Sessanta, seguì un lungo digiuno di sfide, terminato con l’arrivo del campionato di Serie B 1990/91 che vide i granata tornare alla vittoria per 2-1 grazie alle marcature di Daniele Pasa (rigore) e Fabio Fratena; di Cvetkovic la rete ospite in un match che – sullo 0-0 – aveva visto il Picchio fallire un calcio di rigore con Casagrande sul finire della prima frazione di gioco. Fu ancora vittoria campana nel 1994/95: Max De Silvestro e Carlo Ricchetti firmarono il 2-0 che stese l’Ascoli, poi retrocesso a fine campionato, mentre i granata sfiorarono la promozione in A, sfumata nella trasferta di Bergamo contro l’Atalanta.

L’unico precedente in Coppa Italia, datato 2000/01, fu vinto 1-0 dalla Salernitana con una delle poche reti di Vincenzo Chianese. Le due compagini tornarono ad affrontarsi in campionato nella sciagurata stagione 2002/03. La sfida con i marchigiani all’Arechi vide soccombere i granata (fu la quarta sconfitta consecutiva): al vantaggio di Sasà Bruno al 16′, rispose Eddy Baggio al 35′, dopodiché Fabio Vignaroli fallì un calcio di rigore e Cataldo Montesanto realizzò poco dopo la rete dell’1-2. Pari senza gol nel 2003/04. Nel 2005 la posta in palio all’Arechi era elevata: i granata, in cerca di un successo per mantenere la categoria, superarono la squadra dell’allora tecnico Giampaolo per 2 reti a 1 davanti a circa 25mila spettatori (a segno Raffaele Palladino e Igor Zaniolo). L’euforia ben presto lasciò il passo alla disperazione: il club di Aliberti fallì in estate vanificando, così, l’impresa.

L’Ascoli tornò a sfidare la Salernitana in B nel 2008/09. Guidati dall’ex Franco Colomba, i bianconeri espugnarono l’Arechi 1-2 con le reti di Soncin e Cani. A nulla valse il gol del giovane Federico Gerardi. Reti bianche in B nel 2009/10, il Picchio tornò a far visita allo stadio Arechi nel campionato di Prima Divisione 2013/14, curiosamente con Alberto Mariani in panchina, che qualche anno più tardi sarebbe diventato allenatore del settore giovanile e non solo della Salernitana; in quel caso, guidava la Berretti marchigiana e sostituiva lo lo squalificato Bruno Giordano. I granata vinsero 2-1 con le marcature di Gustavo ed Ettore Mendicino.

Dal torneo 2015/16, un trittico di sfide consecutive in cadetteria cominciato col 2-0 firmato Manolo Pestrin, ex di turno, e Massimo Coda. Medesimo risultato nel campionato 2016/17 con le realizzazioni di Mattia Sprocati e Alessandro Bernardini, mentre due anni fa il cavalluccio impattò 0-0 tra le mura amiche, salvato anche da un super Marius Adamonis che chiuse la saracinesca a Rosseti dagli undici metri (fallo da rigore provocato per un tocco di mano di Zito in area). Nel 2018 il pareggio per 1-1: ospiti avanti con la magistrale punizione di Ninkovic, prima del pareggio firmato di Di Tacchio su calcio piazzato battuto da Mazzarani. Il medesimo risultato maturò anche nel confronto della passata stagione: al gol di Lombardi, propiziato dal tocco di Di Tacchio, rispose Scamacca nella ripresa, che di testa insaccò alle spalle dell’incolpevole Micai.

TABELLINO   –   SALERNITANA-ASCOLI 1-1 (2019/20)

Reti: 24’ pt Lombardi (S), 18’ st Scamacca (A).

Salernitana: Micai, Billong, Lopez, Jallow (24’ st Djuric), Kiyine (36’ st Maistro), Di Tacchio, Gondo, Karo, Akpa Akpro, Lombardi (32’ st Cicerelli), Pinto. A disposizione: Vannucchi, Odjer, Cerci, Kalombo, Morrone, Novella. All. Gian Piero Ventura

Ascoli: Leali, Cavion, Petrucci, Scamacca (44’ st Beretta), Gravillon, Da Cruz, Chajia (30’ st Gerbo), Padoin, Brosco, Andreoni, Brlek (9’ st Ardemagni). A disposizione: Lanni, Novi, Valentini, D’Elia, Ferigra, Troiano, Rosseti, Laverone. All. Paolo Zanetti

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze.

Assistenti: Andrea Capone (sez. Palermo) – Pietro Dei Giudici (sez. Latina). IV Uomo: Federico Dionisi (sez. L’Aquila).

Ammoniti: Padoin, Brosco, Ardemagni (A).

Angoli: 3 – 8

Recupero: 1’ pt, 6’ st.

Spettatori: 5787

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