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Ripartenza (a scaglioni) più vicina, positivo incontro CTS-Figc. Scontro tra Lega A e B: Balata chiede più contributi

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L’esito dell’incontro di ieri tra Figc, comitato tecnico-scientifico del Governo e la Federazione Medici Sportivi Italiani presieduta da Maurizio Casasco ha avuto un esito positivo e la ripartenza dei campionati, seppur comunque subordinata a una evoluzione favorevole dell’epidemia di Covid-19, potrebbe essere più vicina. È il succo della nota inviata da Mauro Balata, presidente della Lega B, ai presidenti dei club cadetti nella serata di oggi, al termine del tavolo tecnico che la Federcalcio ha orchestrato nel pomeriggio con le leghe, l’Assocalciatori, Assoallenatori, l’Associazione Italiana Arbitri. Insomma, un mini consiglio federale. Gravina, rigorosamente in videoconferenza, ha aggiornato i protagonisti sull’incontro di ieri.

C’è ottimismo, con le squadre che potrebbero andare in ritiro per due (e non tre, come inizialmente ipotizzato) settimane dal 18 maggio. Ribadita l’intenzione di procedere con partenze scaglionate, cominciando ovviamente dalla Serie A, seguita a scaglioni da Serie B e Serie C. Già, perché pare che si siano riaperti spiragli anche per la questione della terza serie, che a questo punto potrebbe anche prendere in considerazione l’idea di giocare i soli playoff, visto che la promozione del Carpi non convincerebbe i più (nonostante la maggioranza relativa in assemblea l’abbia votata, nda). La Lega B, come è noto, aveva chiesto alla Figc di perorare la causa di uno sforamento del proprio campionato oltre il 2 agosto, non essendoci impegni europei (in quel mese l’UEFA vorrebbe concludere Champions ed Europa League) delle squadre cadette. A tal proposito, Gravina si è detto possibilista: “Pare, infatti, che l’UEFA stia ipotizzando di consentire una posticipazione a detto termine, circa di un paio di settimane”, confermano fonti vicine alla Lega B. Insomma, non appena il ministero della salute darà l’ok definitivo al protocollo, probabilmente all’inizio della prossima settimana, Gravina chiederà e otterrà un incontro con il premier Conte, dopodiché convocherà un consiglio federale per discutere la proposta formulata dall’assemblea della Lega Pro (potrebbe essere accolta solo in parte, non convince il blocco delle retrocessioni e – come detto – le pressioni per far giocare i playoff potrebbero sortire effetti), per dare l’ok alle eventuali 5 sostituzioni alla ripresa ed eventualmente confermare l’utilizzo del Var lì dove previsto.

Non solo campionati e date. Nel tavolo tecnico si è parlato anche dell’iscrizione al torneo 2020/21 e degli adempimenti relativi, tra parametro P/A (che alcune squadre hanno chiesto di non considerare o comunque di rivedere) e le fidejussioni. Il numero uno della Figc ha assicurato che fisserà presto un confronto ad hoc sulla  proposta elaborata dai club di B. Che, peraltro, hanno anche chiesto una dilazione anche sul discorso delle scadenze degli emolumenti ai tesserati. Infine, i rapporti tra la Lega di Serie A e quella di Serie B, con l’accordo di separazione che contempla obbligazioni pattuite, ma parte delle quali (l’1,5% sul 7,5% definito, pari a circa 16,5 milioni in totale) non sarebbero state mai adempiute. La Lega B ha chiesto anche maggior credito riferibile alle annualità provenienti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi del campionato di massime serie, per effetto di decurtazioni operate sul montante complessivo definito per legge su cui la Lega B non concorda. Ci sarebbe stato un botta e risposta aspro tra Dal Pino, presidente della Lega di A, e Balata che avrebbe messo sul tavolo anche il mancato versamento del contributo solidaristico da parte dei club che approdano in A, per il quale la B avrebbe chiesto un intervento a Dal Pino, senza però ottenere nulla.

 

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