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Reset e mercato: la grande chance di Colantuono che medita cambi di spartito

Come fosse un mini precampionato. Benedetta sosta, benedetto mercato. Oggi Stefano Colantuono ritrova il suo gruppo dopo due giorni di stop, con la possibilità di avere più tempo per resettare tutto e pensare al 7 febbraio. La gara contro lo Spezia sarà importantissima, perché ora la Salernitana non può permettersi di sbagliare. L’allenatore lo sa e la società pure, tanto che non mancano gli sforzi (economici e non solo) per mettere in organico quanti più nuovi calciatori per tentare l’impresa. Poi, bisognerà pure operare cessioni. Tra pochi giorni, il 31 gennaio, il gruppo potrebbe quindi essere radicalmente modificato.

Fiducia a tempo

La panchina resta sua. “Ha il diritto di giocarsela con una squadra migliorata, almeno per un po’ di tempo. Poi vedremo. Salvare la Salernitana passerà anche da decisioni molto difficili, questa è una decisione che oggi non voglio prendere perché non ci sono i presupposti. Lo sto vedendo lavorare, se vedessi sul campo un allenatore perdente e rinunciatario avrei trovato una soluzione diversa. Così non è, lavora con grande trasporto e perizia”, ha recentemente dichiarato Walter Sabatini a Liratv, in risposta a una precisa domanda sull’allenatore. Non blindato a tripla mandata, ma comunque confermato. La sensazione è che se dovesse malauguratamente fallire con lo Spezia, il trainer potrebbe rischiare di subire “una decisione molto difficile pur di salvare la Salernitana”, perché a quel punto i margini di errore sarebbero ancora più prossimi allo zero di quanto non lo siano già.

Si cambia spartito

Colantuono ha una grande chance. Dopo mesi di difficoltà oggettive che hanno contribuito a un rendimento disastroso, con i problemi che si sono acuiti soprattutto nel mese di dicembre tra Covid, infortuni, comprensibili debolezze mentali dettate dall’incertezza societaria e così via, l’allenatore può finalmente respirare. Con il cuore e, soprattutto, con la testa, sentendosi più libero di proporre eventualmente anche qualcosa di diverso dal punto di vista tattico, grazie alle migliorie che sul mercato saranno apportate. Stando alle mosse fatte (e paventate) da Sabatini, la Salernitana tornerà sicuramente alla difesa a quattro. “La retroguardia a tre non mi è mai piaciuta”, ha detto chiaramente in conferenza stampa. Colantuono, per la verità, nella sua carriera ha alternato reparto a tre con quello a quattro. Il mister finora è stato anche costretto a mettersi quasi sempre a cinque lì dietro per contenere i danni o provarci, quantomeno. Adesso, è plausibile un cambio di rotta. Se, come pare, arrivassero i giocatori adatti, la squadra granata potrebbe disporsi con un 4-2-3-1, oppure con un 4-3-1-2 a seconda delle necessità, in modo da esaltare la qualità di Ribéry e degli altri elementi in arrivo.

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