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Rampulla su Ochoa: “Dal primo giorno capimmo di avere in squadra un campione”

A poche ore dallo storico traguardo raggiunto da Guillermo Ochoa, alla sesta partecipazione consecutiva a un Mondiale, tra i ricordi riaffiora inevitabilmente anche la sua esperienza all’ombra dell’Arechi. A parlarne è stato Michelangelo Rampulla, preparatore dei portieri durante l’avventura del portiere messicano in granata, che ai microfoni di Gianlucadimarzio.com ha ripercorso i mesi trascorsi insieme a Salerno.

Rampulla ha innanzitutto ricordato l’arrivo di Ochoa alla Salernitana, definendolo una sorpresa tanto inattesa quanto entusiasmante: “Il nostro è stato un incontro improvviso. Nessuno pensava di vedere Ochoa a Salerno. Quando Morgan De Sanctis mi chiese se fossimo interessati non ebbi alcun dubbio, eravamo entusiasti. Anche Fabrizio Ravanelli ci parlò benissimo di lui, dicendoci che oltre a essere un fuoriclasse era una persona straordinaria”.

L’ex preparatore granata ha quindi raccontato la professionalità dimostrata dal portiere messicano sin dal primo giorno: “Arrivò il 23 dicembre e il giorno successivo era già in campo ad allenarsi. Saltammo soltanto il giorno di Natale. Era un professionista esemplare, uno di quei campioni che trasmettono qualcosa ai compagni non solo durante gli allenamenti, ma anche con il loro atteggiamento quotidiano”.

Rampulla è poi tornato su alcune delle prestazioni che permisero a Ochoa di conquistare l’affetto della tifoseria granata: “L’esordio contro il Milan resta una delle partite che ricordo meglio. Nonostante la sconfitta fece una quantità incredibile di parate. Poi ci fu quella contro l’Inter, con l’intervento su De Vrij praticamente sulla linea di porta. Da quel momento diventò subito uno degli idoli dei tifosi”.

Il tecnico ha successivamente parlato anche della Salernitana, ricordando con affetto il periodo vissuto in granata e la forza della piazza: “A Salerno ho trascorso anni meravigliosi. È una città che vive il calcio in maniera incredibile e vedere ancora oggi tanto entusiasmo, anche in Serie C, dimostra quanto questa piazza sia speciale. Ovunque andassimo, da Milano a Roma, i tifosi riempivano sempre il settore ospiti. Salerno meriterebbe categorie ben diverse”.

Rampulla ha, poi, rivolto lo sguardo al presente della società, esprimendo fiducia per il nuovo corso tecnico. “La coppia Cosmi-Faggiano rappresenta un buon punto di partenza. Il direttore sportivo conosce molto bene queste categorie e la scorsa stagione la promozione è sfumata davvero per poco. L’augurio di tutti è quello di rivedere presto la Salernitana nelle categorie che le competono”.

Nel finale non è mancato un ultimo pensiero dedicato a Ochoa, considerato da Rampulla uno dei migliori portieri della sua generazione: “Avrebbe potuto giocare tranquillamente in squadre come Milan, Juventus o nei grandi club di Manchester. È un portiere che metto allo stesso livello di campioni come Neuer e Van der Sar. Probabilmente è stato meno pubblicizzato di altri, ma il suo valore non è mai stato in discussione”.

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