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Radovanovic out un (altro) mese. Idea Vilhena playmaker?

La Salernitana perde nuovamente Ivan Radovanovic. Il calciatore serbo, rientrato proprio contro l’Udinese, è stato vittima di una ricaduta e dovrà stare fuori un altro mese, dopo lo stop rimediato in ritiro dal 16 luglio. Come rivela il quotidiano Il Mattino oggi in edicola, per l’ex genoano c’è uno stiramento al soleo, muscolo del polpaccio destro.

Un’altra tegola

Davide Nicola ha già Bohinen ai box (il norvegese dovrebbe rientrare dopo la sosta di settembre, tra un mese). Radovanovic, da ex centrocampista centrale, si era riadattato al precedente ruolo per ovviare all’assenza dell’ex CSKA Mosca, ma dopo 45′ alla Dacia Arena è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Era un cambio anche previsto ed immaginabile alla vigilia della gara, visto che il 34enne rientrava dal lungo stop (in altri casi forse il suo ritorno all’agonismo sarebbe stato più morbido, ma le necessità hanno imposto una leggera accelerazione). Dopo alcuni giorni, però, il fastidio al soleo accusato dal calciatore si è purtroppo trasformato in sentenza: stiramento. La Salernitana ieri ha parlato di “sovraccarico muscolare” sul suo sito ufficiale, ma purtroppo c’è da registrare qualcosa in più. Nicola perderà Radovanovic per almeno tre-quattro settimane: il 25 settembre c’è la sosta, dunque nel migliore dei casi per rivederlo tra i disponibili occorrerà attendere la trasferta in casa del Sassuolo.

Le alternative

Senza il play titolare e quello adattabile – in ragione dei suoi trascorsi – la Salernitana ora dovrà studiare mosse alternative per la gara contro la Sampdoria di domenica. Alla prima giornata fu Lassana Coulibaly (anche lui reduce da un fastidio, continua ad allenarsi a parte e tra oggi e domani si sottoporrà ad accertamenti diagnostici all’inguine che si spera possano dare il via libera al suo definitivo impiego) a cimentarsi nel ruolo di centrale della mediana a te, con caratteristiche naturalmente più difensive, di schermo. Stesso discorso per Maggiore nel secondo tempo di Udine: l’adattamento c’è, ma in quel ruolo non vengono esaltate le sue caratteristiche da mezzala pura. L’idea potrebbe essere piazzare Vilhena al centro: l’allenatore ci starebbe pensando, in forza della qualità tecnica assoluta del giocatore olandese, che ha manifestato l’attitudine ad andare spesso e volentieri incontro al pallone, con la volontà di giocare sempre e comunque palla, non lesinando anche impegno nella fase di copertura. Anche Kastanos potrebbe essere una carta da giocare: il cipriota è rientrato in gruppo dopo il lungo attacco influenzale che ha colpito anche Pirola e Fiorillo. Tutto ciò, ammesso che Lassana sia regolarmente disponibile. Qualora anche il maliano dovesse venir meno, tenendo conto che pure Bradaric non è al massimo (edema alla coscia dopo una ginocchiata subita a Udine) e che dunque Candreva e Mazzocchi dovranno essere confermati sulle fasce, non sarebbe da escludere una variazione tattica, portando il centrocampo a quattro ed inserendo una punta per un 3-4-1-2: Valencia o Bonazzoli potrebbero giocare alle spalle di Botheim e Dia. Ribéry non è ancora al top, ma in settimana dovrebbe tornare disponibile dopo l’infiammazione al ginocchio ed ambire a uno spezzone contro la Samp. C’è ancora tempo per valutare.

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