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Radovanovic in dubbio per Bergamo: in nerazzurro è cominciata la sua carriera italiana

Comincierà oggi la marcia di avvicinamento della Salernitana alla sfida di lunedì contro l’Atalanta, per la quale Davide Nicola dovrà capire se avrà o meno Ivan Radovanovic. Il serbo ha guardato i compagni dalla tribuna contro la Fiorentina, era stato convocato ma non era al meglio per un risentimento muscolare al flessore sinistro dopo le fatiche di Genova e Udine. Le sue condizioni sono in miglioramento ma, come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, oggi dovrebbe sottoporsi ad esami strumentali; l’orientamento dello staff medico è quello di non rischiarlo per provare a rimetterlo a nuovo per la delicata sfida infrasettimanale col Venezia di giovedì 5 maggio. Dall’arretramento di Radovanovic a difensore centrale nella difesa a tre, nella sfida contro il Torino, la fase difensiva granata è nettamente migliorata.

Atalanta prima tappa italiana

A Bergamo Rado tornerebbe dove è già stato. Nel gennaio 2008 fu infatti l’Atalanta a portarlo in Italia, prelevandolo dai serbi dello Smederevo. Non trovò però subito spazio in prima squadra, bensì in Primavera e fu così che iniziò il suo giro di prestiti per accumulare esperienza e conoscere il nostro calcio. Il primo in B, a Pisa nel 2008/09, dove fu suo allenatore Gian Piero Ventura, per poi tornare in Lombardia dove trovò più spazio nella stagione successiva, esordendo anche in Serie A. Poi ancora prestiti a Bologna e Novara, prima del ritorno nell’annata 2012/13 all’Atalanta guidata da Stefano Colantuono. Appena diciassette le presenze in quella stagione, fortemente condizionata dalla pubalgia; il calciatore non riuscì mai a prendersi il posto da titolare. Il serbo fu inoltre protagonista a suo malgrado di un episodio con il compagno di squadra Marko Livaja che lo colpì con un pugno al volto in allenamento dopo uno scontro di gioco; l’attaccante, allora ventenne, era giunto in prestito dall’Inter e Radovanovic lo aiutò molto nell’ambientamento, tanto che i due si recavano spesso insieme agli allenamenti. Dopo Bergamo sono arrivate le più prolungate tappe Chievo e Genoa.

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