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Qui Venezia, grinta Di Mariano: “Importante non perdere a Salerno. Non voglio retrocedere ancora”

Riparte la preparazione anche per il Venezia, in vista della sfida dell’Arechi di sabato. Non farà parte della truppa arancioneroverde l’atleta Gianni Fabiano che a partire da oggi e fino al termine della stagione sportiva in corso si allenerà con nulla osta presso la SSD Calcio San Donà.

Ai microfoni di Trivenetogoal, ha parlato il miglior marcatore stagionale dei lagunari, Francesco Di Mariano, autore di sette centri. Nipote di Totò Schillaci, l’ala sinistra sta trovando molta continuità sia dal punto di vista dell’impiego che sotto porta. A Salerno, tuttavia, sarà una gara importante, da non perdere per il Venezia: “Andremo con la voglia di fare punti, perché questa è l’unica cosa che conta, non pensando agli avversari, né a nessun altro. Stiamo cercando di preparare la partita nel miglior modo possibile, perché è davvero importante fare punti in questo momento del campionato. Penso che, la cosa più importante, sia il fatto di non guardare la classifica, non parlare né guardare gli altri, ma pensare semplicemente partita dopo partita. L’unico modo per affrontare queste prossime gare, è quello di tenere il morale il più alto possibile, perché se ti butti giù, o la pensi in maniera negativa, è ovvio che non esci da questa situazione”.

I tre punti mancano da parecchio. Su quali siano le possibili cause Di Mariano è certo: “L’anno scorso, in cui pure facevo parte di un organico importante a Novara, sono comunque retrocesso. Quest’anno pure l’organico è importante: sono, al novanta per cento, gli stessi giocatori della stagione precedente, ma quando entri in un tunnel, non riesci a capire quali siano veramente i motivi per cui tu ti trovi in questa situazione; poi subentrano le paure, l’ansia di giocare, quindi ciò rende il tutto più difficile, perché io penso che la rosa che abbiamo sia buona e non meriti questa classifica. Poi, adesso il campionato si sta accorciando, nel senso che si avvia alla conclusione, e la cosa più importante, credo, sia quella di scrollarsi di dosso ansia e paure, ognuno di noi. Questo è un gruppo sano, che ha dei valori, e di questo sono veramente molto contento”.

In trasferta la formazione lagunare è poco performante: “Sicuramente, ma per la mia esperienza personale noi, l’anno scorso, con il Novara, eravamo una squadra che faceva più punti in trasferta che non in casa, ed alla fine è andata come ho detto. Quindi la cosa che maggiormente conta, in questo periodo, è il fatto di non perdere, perché anche i piccolo punti sembreranno banali, ma sono importanti, alla fine del campionato, anche perché le squadre sono tutte vicine e siamo a pochi punti di distanza”.

Neanche la Salernitana sta attraversando un periodo facile: “Come dicevo, dobbiamo pensare solamente a noi stessi, perché l’anno scorso, a Novara, pensavamo sempre agli altri, e questo errore ci è stato fatale. Quindi noi dobbiamo scendere in campo senza pensare che loro facciano un passo falso; devi anche remare con le tue braccia. E l’importante, soprattutto, è che ci salviamo, perché non voglio assolutamente retrocedere un altro anno”.

La prossima settimana, con tre partite in pochi giorni, può essere decisiva non solo per voi, ma per tutte le squadre: “Io invece ritengo che dobbiamo pensare così: fino all’ultimo noi possiamo giocarcela anche per salvarci, fino alla fine, perché così possiamo lavorare non dico più sereni, ma comunque giorno dopo giorno, senza fare calcoli. Dobbiamo solo pensare che mancano ancora nove partite, e può succedere che fino all’ultima gara dobbiamo giocarcela”.

Sulla pausa delle nazionali, il numero 20 arancioneroverde afferma: “Abbiamo fatto finta che ci fosse una partita di campionato, come di norma, per poter lavorare su certi aspetti, mirati, in maniera serena. Diciamo che abbiamo fatto veramente un gran lavoro. Il mister – prosegue il promettente calciatore – ha lavorato soprattutto sulle situazioni tattiche, sulla fase difensiva ed offensiva, nonché sulle palle inattive”.

Sull’arrivo di Serse Cosmi e sulla concorrenza, infine, Di Mariano ha le idee chiare: “Personalmente abbastanza bene. L’importante è mettere sempre prima il bene del gruppo, e poi me; anche perché l’anno scorso ho affrontato un campionato in cui sono retrocesso, quindi sicuramente, arrivati a questo punto, spero che, chiunque giochi, ci porti alla salvezza. La concorrenza? Ne faccio un punto di forza, è veramente uno stimolo per me. Io finora le gare le ho giocate quasi tutte, facendo anche sette goal. Non c’è nessun problema, assolutamente, perché siamo tutti qui con un unico obiettivo, quindi siamo tutti uguali, tutti sulla stessa barca. Per me può giocare anche Vicario in attacco!”. 

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