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Quarta presenza in A ma spalle da veterano: Nicolussi Caviglia ha ben impressionato

«Conosco da tantissimo tempo Nicolussi Caviglia, la sua carriera ha subito una interruzione per un brutto infortunio. C’è stata la possibilità di portarlo a Salerno e sono convinto che da subito potrà dare un grosso contributo al mister e al gruppo. Senza le vicissitudini che ha avuto lo avremmo già visto ai massimi di livelli della Serie A e contiamo che raggiunga certi livelli con la nostra maglia» soltanto venerdì veniva presentato Hans Nicolussi Caviglia dal direttore sportivo Morgan De Sanctis.

Nicolussi Caviglia si candida alla titolarità

Una scelta presente e chissà se non possa essere futura. Italiano, giovane, di ampia crescita, le caratteristiche ricercate spesso dall’ambizioso presidente Iervolino per una nuova Salernitana. Pronti, via, subito in campo vista l’assenza di Maggiore e Lassana Coulibaly. Primi dieci minuti “emozionanti” ma del resto lo aveva detto stesso lui che giocare all’Arechi ha il suo fascino nonostante lo conoscesse già da avversario. Si prende a poco a poco il campo tanto da far rincorrere sia Linetty che Lukic. Chiede di salire a Candreva (non l’ultimo arrivato) e parla con Bohinen dopo il gol di Sanabria. Quarta presenza in massima serie per l’ex Juventus che proprio con la maglia bianconera ha assaggiato la Serie A: 10′ contro l’Udinese nel 2019, poi 29′ contro la SPAL e 15′ contro la Sampdoria. Un trasferimento sfortunato in prestito al Parma dove alla 12 giornata si rompe il crociato. Adesso per Nicola uno spunto ulteriore lì dove la costruzione del gioco è fondamentale soprattutto perchè i granata fanno fatica a ripartire dopo aver preso palla.

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