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Pugliese, esultanza “esuberante”: quelle paroline da non dire…

Samuel Pugliese è davvero un giocatore interessantissimo. Ha buona rapidità e tecnica, si sacrifica per la squadra. Il numero 99 del Picerno ieri è stato tra i migliori in campo: ha sbloccato la partita con una traiettoria beffarda, concludendo di prima intenzione e sorprendendo un forse non irreprensibile Donnarumma, ha aiutato la squadra di Bertotto tanto anche nella fase di non possesso. Ma se essere sfrontati con la palla tra i piedi può essere una virtù, il calciatore originario di Monteforte Irpino classe ’04 ha probabilmente qualcosa ancora in cui migliorare per poter legittimare lo status di professionista che da due stagioni e mezza sulla carta può fregiarsi di avere dopo le esperienze con Turris e quest’anno Picerno, dove ha messo a segno la terza rete stagionale, la settima in C.

Tra i professionisti ci sono telecamere, attenzioni e riflettori molto più accesi rispetto al campionato di Promozione, dove Pugliese si è messo in evidenza giovanissimo con le maglie di Abellinum e Bellizzi Irpino, prima di vivere anche un’esperienza in Serie D alla Palmese. Le origini non vanno mai dimenticate, le leggerezze che nei campionati dilettantistici fanno sicuramente meno rumore, invece, andrebbero rimosse. Non è passato inosservato, infatti, “l’audio” dell’esultanza al gol del momentaneo 1-0 picernese ieri, con Pugliese che si è diretto di corsa verso la tribuna dove erano presenti, tra gli altri, i dirigenti della Salernitana, alcuni tifosi granata con regolare biglietto e soprattutto telecamere e i tantissimi giornalisti presenti, urlando a squarciagola per tre volte un’espressione non elegantissima. A qualche tifoso che lo ha poi “beccato”, complice la vicinanza estrema delle tribune al campo, ha pure dato qualche rispostina a partita in corso, con un’esclamazione dalla doppia s finale.

Tutto archiviato, di sicuro questioni di adrenalina da campo che nascono e finiscono lì, data anche la giovane età del ragazzo irpino e la sua comprensibile esuberanza. Pugliese possiede ottime qualità per segnare altri gol belli e importanti per le squadre in cui militerà da qui in avanti, è a buon punto. Avrà tempo e modo di crescere molto invece sotto altri aspetti e ieri al triplice fischio avrà certamente ricevuto un insegnamento importante, ovvero che nel calcio, a maggior ragione in quello professionistico, alla fine è giusto far “parlare” sempre soltanto il campo. Per fare bella figura con tutti, avversari e pubblico di qualsiasi fede, tutto il resto è sempre meglio tenerselo per sé.

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