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A Picerno i 3 punti tornano in rimonta: granata ancora di “corto muso”

Limiti tecnici e un errato approccio alla gara. Difetti però compensati dalla capacità di reazione e dalla voglia di non mollare mai e di credere fino alla fine di recuperare il risultato. A Picerno la Salernitana è tornata a vincere dopo i tre stop consecutivi contro Trapani, Benevento e Potenza e lo ha fatto, ancora una volta, in rimonta. I granata sono la squadra che ha raccolto più punti, 21 frutto di 6 vittorie e 3 pareggi, da situazioni di svantaggio, 12.

Alla seconda giornata a Cosenza, Villa e Inglese ribaltarono il gol di Mazzocchi, poi la vittoria casalinga col Sorrento che era andato avanti con Sabbatani e ha subìto le reti di Inglese e Capomaggio. Il 21 settembre scorso la vittoria a Giugliano, con Ferraris e Ferrari che risposero a Nepi; a Casarano invece, pur partendo da una posizione di vantaggio, i granata avevano subìto a loro volta una rimonta riuscendo a recuperare il match con una rete di Quirini nel finale. Il 5 ottobre, all’ottava giornata, la vittoria nel derby con la Cavese, passata in vantaggio con Sorrentino. Poi il 2-1 ad Altamura, i pari in rimonta con Potenza e Trapani e per finire la vittoria di ieri a Picerno.

Quando andata in vantaggio, nelle gare con Siracusa, Atalanta, Cerignola, Monopoli e Casertana, la Salernitana ha quasi sempre vinto; solo in casa con i gialloblu pugliesi è arrivato un ko per gli uomini di Raffaele, dopo essere andati avanti di due reti.

Dal rendimento complessivo dei granata emerge, in 18 gare, un dato interessante che ha caratterizzato la stagione dell’ippocampo: i granata hanno sempre vinto le loro gare con un gol di scarto. Gli 1-0, i 2-1 e i 3-2 sono stati i risultati più ricorrenti con Siracusa, Cosenza, Sorrento, Atalanta, Giugliano, Cavese, Monopoli, Casertana, Altamura e Picerno. La voglia di cambiare l’inerzia della gara fino al fischio finale viene fuori anche da un’altra statistica: la squadra di Raffaele ha segnato ben 7 reti dal 75′ in poi.

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