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Pippo ritrova il Bologna, un amore mai sbocciato. Ma ha già sgambettato i rossoblu

Oltre a tre punti fondamentali nella corsa salvezza, contro il Bologna Pippo Inzaghi cercherà anche una piccola rivincita personale. Ha già sfidato i rossoblu alla guida del Benevento, pareggiando al Dall’Ara e battendoli in casa. Nella carriera del trainer piacentino ci sono due macchie, due stagioni sfortunate, che lo hanno eticatto come un tecnico non adatto alla massima serie. Non quella d’esordio con il Milan, ma quella con il Benevento, culminata con una clamorosa retrocessione, e anche quella alla guida dei felsinei, finita, dopo sei mesi, con un esonero. Dopo l’esperienza negativa con i rossoneri, Inzaghi è ripartito dalla Serie C, riportando il Venezia in cadetteria (2016/17) e sfiorando la A ancora con i lagunari, l’anno dopo. Una quasi promozione che gli valse la chiamata del Bologna.

Un amore mai sbocciato

Un’esperienza fallimentare che durò appena sei mesi, fatta di sole due vittorie e una striscia senza tre punti di quattordici partite. I tifosi si stancarono subito di lui, per un gioco che latitava ed un feeling con la rosa mai pienamente sbocciato; si ricorda il tentativo di Inzaghi di adattare Orsolini, un esterno offensivo, come mezzala. Dopo il pesante ko casalingo (0-4) contro il Frosinone, arrivò l’esonero per Superpippo, con l’arrivo sulla panchina rossoblu di Sinisa Mihajlovic che riuscì a portare alla salvezza la squadra, chiudendo addirittura decimo.

Successivamente arrivarono anche le critiche di un suo ex giocatore, Mitchell Dijks, sui metodi adottati dall’allenatore: “Inzaghi in allenamento ci faceva solo giocare undici contro undici ma il giorno della partita nemmeno lui sapeva quale formazione mandare in campo, il che non è positivo per un calciatore che invece ha bisogno di fiducia. La gestione era pessima. Ricordo che anche quando non arrivavano i risultati, ci diceva: ‘Ho 60 milioni di euro in banca, posso andarmene quando voglio, non mi interessa”. Parole che Pippo, allenatore del Benevento in quel momento, preferì non commentare. Inzaghi ritornò al Dall’Ara proprio alla guida dei sanniti, pareggiando 1-1. “È sempre un piacere ritrovare il Bologna, sono stato bene e la gente mi ha trattato alla grande. Senza quell’esperienza non sarei a Benevento oggi”, disse prima della partita. Un sassolino se lo è tolto già con i giallorossi, la speranza è di ritoglierselo con la Salernitana.

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