“Serse è malato di calcio“, così Romano Perticone ha presentato il suo “amico” ed ex allenatore al Trapani Serse Cosmi alla piazza di Salerno: “Cosmi è capace di gestire le diverse personalità. Bisognerà seguirlo e bisognerà rispettarlo nella maniera giusta. Non si confonda il Serse allenatore con il personaggio, quando lo si segue da un punto di vista caratteriale ed emotivo, si creano presupposti che possono portare a delle imprese e Serse le ha fatte nel corso della sua carriera. Questo può dare un impatto importante da un punto di vista emotivo e caratteriale”.
Ex difensore, Perticone ha indossato la maglia granata della Salernitana in 10 occasioni durante il campionato 2018-2019, mentre quella granata del Trapani in 52 gare dal 2014 al 2016 venendo allenato in Sicilia proprio da Cosmi. Nel corso del campionato 2015-2016, il Trapani sfiorò la Serie A arrivando terzo in classifica e venendo sconfitto nella finale playoff dal Pescara: “Io sono di parte perché Cosmi è un mio amico, si tratta di una persona intelligente che ama follemente il calcio. Se il mister viene capito, è capace di creare le condizioni per creare un gruppo fantastico. Serse bisogna capirlo, perché di lui traspare un personaggio e si capisce poco la persona. Parliamo di una persona intelligentemente evoluta che deve essere capita, una persona di sentimenti. Gli allenatori possono darti calcisticamente tanto, lui mi ha lasciato molto anche dal punto di vista umano. Serse mi ha trasmesso la passione per la musica, si tratta di un uomo trasversale che riesce ad andare oltre il contesto calcistico. Per un giovane è una figura che ti può ispirare, non solo calcio ma anche riflessioni che ruotano intorno a tutto”.
Nel corso dei due anni a Trapani, il direttore sportivo della squadra siciliana era proprio Daniele Faggiano: “Il duo Cosmi-Faggiano è formidabile. Se riusciranno ad esprimersi come accaduto a Trapani, saranno formidabili pur essendo un ambiente diverso e molto più difficile quello di Salerno. Sono due persone per bene ed hanno grandissime qualità. Sono sicuro che potranno portare una carica d’entusiasmo giusta a tutto l’ambiente“.
Non solo elogi per il passato, ma anche per il comportamento avuto nel corso di questo stagione: “Io seguo la Salernitana, Faggiano già lo stimavo prima ed ora anche di più. Il ds ha difeso l’allenatore fino all’ultimo, ormai non lo vedo più nel mondo del calcio e fa capire la grande persona che è Daniele. In certi casi sarebbe anche più semplice dare addosso all’allenatore, Daniele l’ha difeso fino all’ultimo anche quando sarebbe stato più conveniente per lui il contrario. Ho grande stima per lui. Daniele e Serse hanno stima reciproca tra di loro: se Daniele porta Cosmi vuol dire che ci tiene molto alla Salernitana”.
Perticone, ora allenatore del Mestre in Serie D, ha raccontato anche un aneddoto di spogliatoio della sua esperienza a Trapani: “La cosa bella è che noi finivamo la partita a Trapani e nello stesso ristorante c’era la mia famiglia, quella di Serse e di Daniele. Eravamo molto professionali, ma c’era un aspetto umano determinante in più situazioni. Spesso dopo le sfide condividevamo momenti e questa è una capacità che appartiene a poche persone”.
L’ex difensore ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sulla rosa della Salernitana e sulla prossima gara contro il Catania: “Adesso arriva una partita fondamentale contro il Catania. Non servono stimoli per giocare alla Salernitana. I granata hanno la possibilità di giocare i playoff, una sola vince ed è sicuramente molto difficile. Non c’è da abbattersi, la Salernitana può vincere direttamente o fare i playoff. La squadra è forte ed il gruppo è sano, ci sono tutti gli elementi e bisogna stare vicino alla squadra. Se la Salernitana andrà in B senza passare per i playoff sarò contento, ma in caso di playoff sarò sicuramente all’Arechi soprattutto per vedere di nuovo il duo Serse-Faggiano”.