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Patron parenti, in Premier si può: cugino dello sceicco del City vuole il Liverpool, in Italia…

Alla vigilia di ogni prima di campionato, in Serie B, ogni tifoso della Salernitana si pone la stessa domanda: se i granata dovessero essere promossi, cosa succederà l’anno prossimo? La regola attuale vieta una coesistenza nello stesso campionato di due squadre dello stesso patron, e fin qui nulla di strano. C’è però impossibilità anche per un familiare fino al quarto grado di parentela di guidare un’altra squadra, ecco perché neanche Mezzaroma potrebbe rilevare l’intera Salernitana in A se in massima serie c’è anche la Lazio del cognato Lotito. In questi sette anni Lazio e Salernitana non si sono mai incontrate (se non in amichevole), ma comunque è stato fatto di tutto per evitare il possibile incrocio. In Coppa Italia le due squadre sono state inserite in due parti opposte del tabellone, con la possibilità di scontro solo in finale: naturalmente la Salernitana si è sempre fermata nei primi turni, quindi l’ipotesi non si è mai verificata. Anche nei settori giovanili le due squadre sono sempre state divise, infatti nel prossimo Campionato di Primavera 2 la Lazio molto probabilmente verrà inserita nel girone Nord.

La questione multiproprietà però va chiarita e forse il modello europeo può arrivare in soccorso. In Inghilterra, infatti, due familiari possono possedere due squadre diverse all’interno dello stesso campionato. E questo caso si è rischiato di vederlo quest’anno, con protagoniste inaspettate. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, lo sceicco Khaled Bin Zayed Al Nehayan ha provato ad acquistare per 2 miliardi di sterline addirittura il Liverpool, che però non ha accettato l’offerta. Nel caso l’affare fosse andato in porto, lo sceicco Al Nehayan avrebbe guidato i reds alla conquista della Premier, titolo che detiene il Manchester City dello sceicco Mansour…il cugino di Al Nehayan!

In Inghilterra non vedono conflitti di interessi, anche perché Liverpool e City sono due rivali storiche. In ogni caso, è possibile in Premier per due cugini darsi sfida sul campo, mentre due cognati in Italia possono tifare solo per la stessa squadra.

Anche in Europa League si è sfiorato l’incidente diplomatico, perché l’anno scorso hanno preso parte alla competizione due squadre della Red Bull: il Salisburgo e il Lipsia. Prima del via la Uefa ha aperto un’indagine per capire se era possibile giocare un torneo con due squadre dello stesso proprietario (quindi caso molto più vicino alla Salernitana rispetto a quello in Premier), poi si è optato per il sì. Ma a una condizione: possibile scontro diretto, solo in finale. E così Lipsia e Salisburgo non sono mai state sorteggiate contro, ma è clamoroso pensare che alla fine il Lipsia è stato eliminato ai quarti dal Marsiglia e i francesi in semifinale hanno affrontato proprio il Salisburgo. Lo scontro diretto era vicino.

I casi di multiproprietà cominciano a diventare numerosi in Italia e in Europa, urge trovare una soluzione. Magari per risolvere un problema serve che questo si palesi: un ulteriore incentivo per la Salernitana per vincere il campionato di Serie B e andare in A per affrontare, tra le altre, anche la Lazio di Lotito.

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