GALEOTTI 5 resta nella terra di mezzo, Nepi lo sorprende con un beffardo pallonetto, il palo salva capra e cavoli. Si distende bene su Martina. Nella ripresa cincischia palla al piede e Meola per poco non ne approfitta. La sua respinta sul diagonale di Yeboah è difettosa e si trasforma in un assist per Meola.
LLANO 6 moto perpetuo sul binario destro, arriva puntualmente sul fondo ma non arriva l’assist vincente. Lascia qualche metro di troppo a Martina in fase di contenimento. Bello il filtrante per D’Ursi. Sembra l’unico a crederci realmente in maglia granata.
CELIENTO 5,5 i propositi aggressivi di Di Bari si scontrano subito con la realtà. Non riesce a tenere la linea alta, la Salernitana si schiaccia troppo a difesa della propria area di rigore e gli attaccanti restano isolati. Gioca di fisico su Nepi, sorpreso nettamente da Yeboah che gli sfila alle spalle.
HEINZ 6 titolare tra lo stupore generale, subito sorpreso da Nepi che con un pallonetto va vicinissimo al gol. Tolta la ruggine della lunga inattività sfodera carattere e aggressività. Dal 22′ st CAPUANO 6 gioca d’esperienza e di fisico su Yeboah.
ANASTASIO 4,5 s’addormenta come al solito palla al piede, cerca un fallo che non arriva, Meola gli sfila palla e i bianchi sfiorano il gol. Puntualmente preso in mezzo dal binario destro dei bianchi, si becca anche un cartellino giallo. Dall’1 st CARDONI 5 approccia al match con un goffo uno contro uno. Col passare dei minuti entra finalmente nel gioco, ma senza lasciare il segno.
VILLA 5 annunciato a sinistra, in realtà Di Bari lo diretta a destra. Ma più che da esterno funge quasi da mezz’ala aggiunta liberando il binario per le falcate di Llano. E’ visibilmente spaesato e fuori ruolo. Torna a sinistra ma i risultati sono finanche peggiori.
VITALE 4,5 su corner prima si fa anticipare goffamente da Riccardi che riparte, sulla battuta successiva ci prova dalla distanza. Non combina nulla di buono in entrambe le fasi di gioco. Riccardi lo ridicolizza a più riprese. Un suicidio totale aver switchato Capomaggio con lui. Dal 22′ st GYABUAA 5 il solito campionario di disattenzioni e sciatterie.
TASCONE 5 un paio di verticalizzazioni fuori misura. Esce sconfitto nel duello con i dirimpettai del Savoia. Spreca una bella azione collettiva con un tirocross che libera l’area oplontina anziché trovare porta o compagno. Tumbarello gira a marce più alte. Dal 36′ st BEVILACQUA s.v.
ACHIK 5 al rientro dopo oltre un mese. un tentativo dalla distanza impreciso, poi nient’altro. Inizia a sinistra, dopo l’intervallo scala a destra ma continua a non azzeccarne una. Dal 12′ st LONGOBARDI 6 una chiusura in diagonale, sorpreso nettamente nell’azione del vantaggio oplontino. Guadagna con caparbia il penalty del pareggio, ancora provvidenziale in chiusura nei minuti finali.
D’URSI 5,5 alla mezz’ora abbondante ha la prima vera palla gol. Scatta sul filo dell’offside, s’invola verso i pali difesi da Leonardo ma da posizione leggermente defilata spara altissimo. Nella ripresa ha ancora una palla buona ma tira sul palo difeso da Leonardo. Non è mai pulito in fraseggio, ma si sbatte e fa tanto movimento.
LESCANO 5 cambiano gli allenatori, non il suo rendimento. Più che il centravanti, a tratti sembra fare il primo difensore del Savoia. Non difende palla, non cuce il gioco e non fa adeguato movimento. La rete dal dischetto non assolve l’ennesima prestazione largamente insufficiente.
ALL DI BARI 5 il suo arrivo è stato perlomeno taumaturgico, considerato il recupero lampo di tre lungodegenti. Due di questi finiscono addirittura nello starting eleven. Rinuncia a Pieraccini e De Boer e si affida ad un 4-4-2 con Villa ibrido a destra. La mossa più che sorprendere il Savoia finisce per aggiungere confusione ad una Salernitana già in crisi d’identità. Il primo tempo vede gli ospiti preferirsi e sfiorare ripetutamente il gol. Nella ripresa non va meglio, anzi: il Savoia trova addirittura il vantaggio, il pari nel finale regala un punto che la Salernitana si ritroverà nella sua nuova dimensione di medio-bassa classifica. Continuare a parlare di promozione, allo stato attuale, è una mera presa per i fondelli.