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Pagellone Salernitana-Benevento: Disastro Quirini. Golemic solido, bene Di Vico

DONNARUMMA 6 al primo vero tiro nello specchio del Benevento risponde a Lamesta devia il pallone in corner. Non esce in occasione del tu per tu con Salvemini, salvando la parità con una parata di piede. Indovina l’angolo sul rigore di Salvemini, ma per centimetri non riesce a neutralizzarlo. Compie un grandissimo intervento su Mignani, che però era partito in posizione irregolare.

BERRA 6 nega in scivolata il tiro a Salvemini dall’interno dell’area, salvando il risultato. Attento anche durante il resto della gara, commette pochissime sbavature. Il suo match termina con il doppio fischio che sancisce il termine della prima frazione. Dal 1′ st. MATINO 6 entra senza rovinare il lavoro di Berra, ma in qualche occasione si fa scappare gli avversari alle spalle.

GOLEMIC 6,5 nei primi minuti è molto bravo a neutralizzare le sortite giallorosse con anticipi e interventi aerei. Va vicino alla rete del vantaggio, di testa su corner, ma il suo tiro viene deviato fuori da Scognamillo. Dei tre difensori è sicuramente il migliore

ANASTASIO 6 combina un pasticcio nel tentativo di servire Villa. La sua buona discesa offensiva viene sprecata da Lescano, che serve male Carriero al limite dell’area. Il suo secondo tempo continua tra alti e bassi, prima di lasciare il terreno di gioco a seguito di un errore in fase di impostazione. Dal 41′ BONCORI S.V. inserito per provare a creare qualche cosa in più in zona offensiva, non riesce ad entrare mai in gara.

QUIRINI 4,5 schierato a sorpresa, prima buca un intervento, lasciando una prateria al Benevento, poi, nel tentativo di fermare la ripartenza avversaria in scivolata, si fa saltare in malo modo. Nel secondo tempo regala un pallone ai giallorossi, che, per sua fortuna, sprecano calciando alto dal limite. Al quarto d’ora della ripresa completa l’opera, deviando di mano il cross di Ceresoli e regalando un penalty alla formazione ospite.

CARRIERO 5,5 poco attento, si lascia rubare la sfera al limite dell’area di rigore, poi, qualche minuto più tardi serve bene Villa sull’esterno. Alla metà della prima frazione diventa il primo ammonito della gara, dopo un intervento molto duro su Della Morte. Finisce la sua gara senza incidere in particolar modo. Dal 28′ st. ANTONUCCI 5 praticamente mai in partita, prova ad affacciarsi dalle parti di Vannucchi a pochi secondi dal triplice fischio, senza riuscire a far male alla difesa beneventana.

DI VICO 6 fa un grande intervento su Maita, evitando il suo tiro dal limite. Molto propositivo, spicca rispetto ai compagni di reparto. Con il passare dei minuti, però, cala fisicamente e viene richiamato in panchina. Dal 32′ st. DE BOER 5,5 si fa vedere per la prima volta a partita praticamente finita, provando una conclusione che viene respinta in maniera facile dall’estremo difensore avversario.

TASCONE 5 perde un pallone velenoso nel tentativo di lanciare in profondità Achik, regalando la ripartenza agli avversari. Ha una grande occasione a pochi passi da Vannucchi, ma non riesce ad indirizzare la sfera verso lo specchio, svirgolandola e lasciandola terminare sul fondo. Perde la testa a seguito di un fallo commesso e per poco non lascia i granata in 10.

VILLA 6 a differenza di Quirini, riesce a rendersi utile in zona offensiva. Nella prima frazione fornisce un ottimo pallone al centro ad Achik, nella seconda si ripete, questa volta per Tascone. In entrambi i casi, però, i compagni di squadra non premiano i suoi sforzi.

ACHIK 5,5 punzecchiato dai calciatori giallorossi, protesta con l’arbitro per dei fischi mancati. Ha una buona occasione, servito al centro dell’area da Villa, ma in scivolata non riesce ad inquadrare la porta. Con un tiro cross dal lato sinistro sfiora l’eurogol, salvato da Vannucchi.

LESCANO 5 viene servito pochissimo dai compagni, restando quasi invisibile per tutti i primi 45′. A dieci dal termine prova a deviare in porta il traversone di Achik, ma il pallone si alza e termina ampiamente fuori.

COSMI 5 ancora 3-5-2 per l’allenatore della Salernitana, che a sorpresa schiera Quirini nell’undici titolare. La sua Bersagliera regge contro la capolista per circa trequarti di gara, per poi passare in svantaggio su calcio di rigore. L’ippocampo, però, non riesce praticamente mai a creare nulla, affacciandosi alla porta di Vannucchi poche volte e sempre in maniera innocua.

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