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Oltre la fatica: continuità solo per 16 giocatori in un mese. Oggi ripresa, tutti sul filo

La massima cambia, in questa settimana: tutti sono indispensabili. Davide Nicola ha detto in tempi non sospetti che “potrebbe diventare un eroe anche chi gioca un solo minuto in campionato” ed allora oggi (ore 15) al Mary Rosy terrà a ribadire il concetto. Tensione e consapevolezza della posta in palio, sì, ma anche scioltezza, “fregarsene“. Molto facile a dirsi, più complicato a farsi.

Stanchezza nervosa e fisica da sconfiggere

La Salernitana deve andare oltre i propri limiti per conquistare la storia. C’è un dato che colpisce: la cavalcata verso il quartultimo posto, almeno stando ai risultati felici, è cominciata esattamente un mese fa, il 16 aprile, con la vittoria a Genova contro la Sampdoria. In questi trenta giorni – un po’ meno considerando la trasferta di Empoli del 14 maggio – i granata hanno disputato ben sette partite, nessuna delle quali persa. Dunque, una media dispendiosa di una gara ogni quattro giorni. È chiaro che all’ultimo atto, con l’estate alle porte, il trainer debba chiedere un ultimo sforzo e misurare la condizione fisica di ciascuno. C’è chi ha speso tantissimo, anche più di quello che aveva in determinate partite. La gestione in settimana sarà fondamentale, come il contributo anche di qualche insospettabile: l’allenatore vuole tutti sul filo, tutti pronti a dare il massimo per 90′ o un solo minuto.

Solo il 53% dei giocatori in campo con continuità

La Salernitana ha 32 calciatori impiegabili attualmente, escludendo i fuori lista. Di questi, nell’ultimo mese preso in esame sono stati ben 15 a non vedere mai il campo, oppure a giocare con il contagocce, senza raggiungere almeno un’ora di gioco nel dato aggregato (sui 630′ disputati in 7 incontri dalla squadra). Di riflesso, solo 16 giocatori si sono alternati con più frequenza, undici titolari e cinque cambi. In questo gruppo di “prescelti” sono compresi anche Ranieri ed Obi, infortunati per larga parte dell’ultimo mese e protagonisti rispettivamente di tre e una presenza. Per gli altri, spiccioli di tanto in tanto per scelta tecnica o perché di rientro da lunghi stop per infortunio. Nello specifico, Belec, Dragusin, Gagliolo, Mamadou Coulibaly, Mousset, Perotti e Mikael hanno disputato una sbriciolata di minuti, mentre Russo, Veseli, Delli Carri, Jaroszynski, Di Tacchio, Kechrida e Capezzi non sono mai stati schierati dal 16 aprile in avanti. Significa che è stato impiegato solo il 53% della rosa. Nicola, già dopo la partita con il Cagliari, aveva spiegato il perché: “È normale che sia così. Le scelte vengono fatte anche in funzione di quel che riesci a conquistare. Ore diventa difficile sperimentare, stiamo facendo un bel percorso. I ragazzi sanno che tutti sono importantissimi, anche chi non gioca, per come fa allenare gli altri e perché potrebbe rivelarsi decisivo qualcuno che gioca un minuto in un’intera stagione”. Cercasi eroe, dunque.

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