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#NonTiScordarDiMe. Turienzo riavvolge il nastro: “Innamorato di Salerno. Promozione in Serie B? Emozionante”

26 partite in tutto con la maglia della Salernitana nella stagione 2007-2008 e nella prima parte di campionato 2008-2009, due reti ed un campionato di Serie C nel palmares, questo è il resoconto dell’esperienza di Federico Turienzo nell’ippocampo. L’attaccante ha ricordato in modo positivo la sua esperienza in granata: “La mia esperienza a Salerno è stata incredibile. Vincere il campionato e conquistare la promozione in Serie B è stato unico. È stata una delle cose più importanti che ho fatto nella mia carriera”.

Non solo campo, l’argentino ha gradito anche la città di Salerno: “Da quando sono arrivato, mi è piaciuta dal primo momento Salerno. Il numero di tifosi che aveva la Salernitana era impressionante. Avevo piena consapevolezza del peso della maglia e sapevo che la squadra doveva vincere il campionato a tutti i costi. Il rapporto con i tifosi è sempre stato eccellente“.

Dopo un inizio con uno scarso impiego, l’arrivo di Brini ha cambiato completamente l’esperienza alla Salernitana dell’attaccante: “È stato fondamentale per la squadra, gli ha dato carattere e ha saputo gestire molto bene il gruppo in un momento in cui le cose non andavano molto bene. Essendo la salernitana eravamo obbligati a vincere il campionato. Personalmente per me è stata una manna dal cielo l’arrivo del nuovo allenatore perché mi ha dato la possibilità di giocare in un momento complicato e di contribuire al risultato aiutando la squadra“.

Un campionato difficile che, però, riportò i colori granata in cadetteria: “L’emozione più grande è stata giocare l’ultima partita di campionato contro il Pescara con lo stadio Arechi completamente pieno di gente e con mio fratello in tribuna a guardare la partita. È stato un pomeriggio da sogno in cui abbiamo raggiunto l’obiettivo stagionale“.

L’anno successivo le strade di Turienzo e della Salernitana si dividono: “La Serie B era totalmente diversa rispetto alla serie C. Penso che ci sia mancata l’esperienza e c’erano squadre che erano molto ben formate. È stato difficile per noi, ma la Salernitana ha comunque mantenuto la categoria. Mi sarebbe piaciuto rimanere più a lungo nella Salernitana. Il mio addio avviene perché il mio rappresentante che mi ha portato dall’Argentina non riuscì a a raggiungere un accordo con il club per il rinnovo, ci sono momenti in cui non tutto dipende da te“.

Anche dall’Argentina, però, l’attaccante segue le sorti della Salernitana: “Quando posso sì, è complicato per me con gli orari dato che ci sono 5 ore di differenza. Sono padre di due figli e questo mi stressa ancora di più (ride)”.

Dopo il passato, Turienzo ha dato alcuni consigli per vincere il campionato alla squadra di Raffaele: “È necessario avere un gruppo forte, unito e che sappia affrontare i momenti difficili. Giocare nella Salernitana non è facile, ci vogliono altre cose oltre a giocare bene. Il rapporto che l’allenatore ha con il gruppo è importante. Quelli che non giocano devono sostenere comunque quelli che giocano. Così si forma il gruppo. Il campionato è vinto dal gruppo, non dagli 11 che giocano“.

Alla fine dell’intervista, El Pocho ha voluto mandare un messaggio all’ambiente granata: “Mando un grande abbraccio ai tifosi della Salernitana. Non dimenticherò mai quello che è stato Salerno dopo la promozione in Serie B. Saluto I tifosi e una città che porto nel mio cuore“.

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