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Cosmi al triplice fischio: “Vincere è sempre difficile. Ora quattro squadre, tutte meritevoli della B”

“I tifosi sono entrati nel mio cuore“, l’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha parlato in conferenza stampa dopo la partita: “Io cerco di esprimere tutto attraverso i risultati. Dopo la sconfitta con il Benevento, la Salernitana ha pareggiato con la Casertana ed ha sempre vinto. Il calcio è irrazionale in molti casi, nel primo tempo all’andata avremmo meritato il doppio vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo trovato due gol in un momento equilibrato. Il calcio non è come la boxe, non si vince con i punti. Ci sono delle situazioni che mi mandano al manicomio, non dovevamo correre e sbagliare passaggi inutili dopo il vantaggio. Volevamo interpretare bene la partita, nel primo tempo abbiamo subito pochissimo. Nel secondo tempo ne abbiamo approfittato e dopo l’1-0 la partita ha avuto un indirizzo particolare. Logica la frustrazione del Ravenna dopo il secondo gol“.

Non solo elogi alla squadra, ma anche all’ex allenatore Giuseppe Raffaele: “Io ho preso una squadra terza in classifica ed ho mantenuto quella posizione. Per mantenerla abbiamo fatto sei vittorie, altre squadre hanno fatto una serie di risultati incredibili e ci siamo guadagnati il terzo posto. Ho ereditato la squadra che aveva una media punti di 1.79, giusto che sia sottolineato. Adesso è sopra i 2, ma è un evento eccezionale. Se oggi siamo in semifinale, il merito è anche di chi mi ha lasciato la squadra“.

Parole al miele per i tifosi e per i prossimi avversari, il Brescia: “Non sono un capo popolo, io condivido con i tifosi: il discorso è diverso. L’allenatore per me deve condividere con i tifosi, altri non la pensano così. Loro sono entrati dentro il mio cuore, io so quello che vuole Salerno. Il Brescia è una delle quattro semifinaliste, tutte le piazze hanno obiettivi importanti. Io sono stato a Brescia per tre anni, ci torno volentieri. Mi dispiace che solo una delle due andrà a finale. Il Brescia ha avuto un girone simile al nostro, solo l’Ascoli ha avuto un girone con un finale diverso. Temo quello che è giusto temere“.

L’allenatore ha parlato dell’atteggiamento della squadra: “Nella sfida di andata abbiamo avuto lo stesso atteggiamento del primo tempo. Siamo stati alti ed era un rischio perché gli attaccanti del Ravenna sono fisici. Quando hai giocatori che attaccano la velocità, il rischio c’è. Mi è piaciuta la maturità dei ragazzi, abbiamo dimostrato nel momento di gestione della palla di essere tecnici. Nel primo tempo potevamo gestire alcuni palloni in modo diverso. Nel secondo tempo, il nostro intento era portare più avanti possibile la partita. Mandorlini ha messo degli attaccanti e si è allungato. Siamo rimasti uno in più, un grande vantaggio utilizzato“.

Alla fine, piccola parentesi sullo scontro tra Donati e Ferrari: “Ho parlato con il difensore. Quando salti alzi le braccia, non puoi saltare con le braccia lungo i fianchi. Se c’è la gomitata volontaria, tutto cambia. Non mi sembrava che ci fosse una gomitata di Ferrari, al limite poteva ammonirlo. Donati si è innervosito e ci ha consegnato Lescano in panchina con un brutto fallo. La partita non è stata scorretta, così anche all’andata“.

Intervistato a bordocampo dai microfoni di RaiSport al termine della gara, l’allenatore ha detto: “In superiorità numerica devi gestire bene la partita, a parte qualche difficoltà abbiamo superato questo ostacolo non semplice. Siamo riusciti a mettere la strada in discesa. Abbiamo giocato contro avversari molto veloci e bravi, abbiamo trovato il feeling giusto avanti, ma oggi sono più contento di non subire gol. Contro il Brescia sarà dura, siamo quattro squadre sicuramente che meritano di più, che vogliono essere protagoniste. L’Ascoli ci è andato vicino, il Catania lo conosciamo. Vincere è sempre difficile ma vincere nel girone C lo è particolarmente. Stasera si riposa, da domani si pensa al Brescia”.

Cosmi ha parlato anche ai microfoni di LiraTv: “Sono molto orgoglioso, ogni vittoria per me è un qualcosa che anima la gente. Pensiamo anche a noi stessi, ovvio, ma sono in un’età dove ritengo sia più importante dare. Oggi ho vissuto per la prima volta gli ultimi 10 minuti di partita in modo tranquillo. Siamo stati bravi a stare dentro la partita, poi il gol di Villa e la superiorità numerica ci hanno fatto vivere un finale tranquillo e positivo. Mi duole la mia ammonizione, immeritata, per cui starò in tribuna contro il Brescia“.

Il tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sul secondo tempo e sulle avversarie ai playoff: “Nel secondo tempo siamo stati più propositivi, abbiamo avuto qualità. Nel primo abbiamo avuto meno lucidità, ma è normale, anche il Ravenna provava a fare la partita per vincere. Sapevamo che avremmo trovato gli spazi facendogli fare la partita, così è successo. Villa ha fatto un gran gol, molto bello, in diagonale. Bisognava portare a casa il match. È molto bello non subire gol, i nostri difensori hanno fatto una grande partita. Sono rimaste quattro piazze importanti, che oggettivamente meritano la Serie B. Il cammino del Brescia è stato simile al nostro, perché noi abbiamo trovato il Benevento dominante, loro il Vicenza. Il Catania credo si sia preparato soprattutto per i playoff“.

Riguardo il rapporto con la piazza: “Io voglio condividere le gioie con i tifosi, la gente parte da Salerno e si deve sentire orgogliosa di questa squadra. È naturale condividere tutto con i tifosi. Io capo ultras? Ancora non avete visto niente”.

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