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No dei trustee al fondo misterioso, PVAM presenta denuncia

Oltre a Danilo Iervolino, negli ultimi giorni dell’anno anche la società Private Value Asset Management, fiduciaria del Fondo Global Pacific Capital Management operante tra Svizzera e Slovenia, si è interessata all’acquisto della Salernitana, formulando un’offerta. Offerta però rifiutata dai due trustee. Dopo l’accettazione della proposta di Iervolino, il legale della società Francesco Paulicelli aveva palesato l’intenzione di presentare ricorso cautelare. Come riferisce l’ANSA, proprio oggi l’avvocato ha presentato due denunce, una alla Procura di Salerno e l’altra a quella di Roma, per conto del fondo. Lo rende noto lo stesso legale torinese precisando di avere agito “alla luce dei mancati riscontri alle pec indirizzate al Trust, in considerazione delle gravi irregolarita’ subite circa la proposta di acquisto della U.S. Salernitana 1919”.

I motivi del rifiuto

L’offerta di Iervolino era di circa 10 milioni, il fondo invece aveva presentato prima una proposta di 38 milioni in titoli obbligazionari bancari e poi di 26 milioni cash. Il motivo del rifiuto da parte di Isgrò e Bertoli è stata l’inaffidabilità del fondo. In realtà la società risultava essere una società di gestione di fondo, ciò ha fatto emergere più di un dubbio sulla reale consistenza delle proposte e degli stessi soggetti emittenti. In realtà, mai resi noti dalla società di consulenza elvetica. Oltre ad alcune lacune nella documentazione e nelle certificazioni delle firme, i trustee avrebbero riscontrato diversi altri dubbi che avrebbero portato a declinare la proposta. Quello più lampante, la volontà di pagare il tutto in titoli obbligazionari per 38 milioni nella prima offerta. Un discorso difficilmente accettabile per i trustee che hanno sempre chiesto esplicitamente contanti. Anche la seconda offerta, quella definita “cash” dall’avvocato, avrebbe in realtà nascosto garanzie in obbligazioni bancarie. Altri dubbi sono sorti, indagando sui riferimenti online della società. PVAM s.a. è l’acronimo di Private Value Asset Management, società anonima svizzera che ha anche una gemella in Slovenia, Private Value Capital Management. Il sito web con dominio elvetico risulta inaccessibile, quello sloveno invece è in modalità manutenzione. Anche il misterioso fondo Global Pacific Capital Management ha un sito web essenziale, senza contatti diretti. Seguendo altre ricerche, al vertice di PVAM c’è Stefano Marcolini, intermediario italiano operante a Gorno, in Svizzera. Sarebbe stata sua la firma sulla prima offerta, quella da “38 milioni”, peraltro a quanto pare non preceduta da alcuna manifestazione di interesse. Nella seconda offerta, invece, ci sarebbero state firme e indirizzi differenti e il nominativo di riferimento sarebbe stato quello di Mojca Hozic, che risulta essere la direttrice della società di consulenza Private Value slovena.

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