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Nel ’94 la simpatia tra ultras di Pisa e Salernitana: insieme in curva nello spareggio dei toscani con l’Acireale

Tra le tifoserie di Salernitana e Pisa c’è un’amicizia vecchia di ventisei anni. Non può rinnovarsi oggi, a causa delle persistenti porte chiuse, ma il ricordo di uno spareggio per evitare la retrocessione in C che i toscani giocarono a Salerno contro l’Acireale, perdendo ai rigori, è tornato d’attualità oggi come lo scorso 20 giugno, quando proprio Salernitana-Pisa riaprì il campionato cadetto dopo il lockdown.

Nel 1994 i tifosi granata e nerazzurri fecero infatti il tifo assieme in Curva Sud. Era il 14 giugno, per l’esattezza. Sul prato di via Allende il Pisa di Romeo Anconetani giocò quasi in casa. Il passionale patron toscano del tempo, infatti, facendo anche leva sulle origini vietresi della moglie Agata Bonomo, invitò i tifosi campani a prendere le parti del Pisa. L’operazione simpatia ebbe inizio qualche giorno prima, il 12 giugno, quando era in programma Salernitana-Lodigiani, la semifinale di ritorno dei playoff per la promozione in B. Il Pisa era già a Salerno e si presentò al completo in tribuna, tutto vestito di granata. Lo aveva deciso Anconetani. In quell’occasione – come ha ricordato il collega Pasquale Tallarino in un pezzo sul quotidiano Il Mattino di qualche mese fa – furono distribuiti anche i biglietti per la partita contro l’Acireale che si sarebbe giocata nello stesso stadio due giorni dopo. Alla fine, Salernitana-Lodigiani fu sospesa per impraticabilità di campo dopo 20′ a causa di un fortissimo acquazzone. La gara fu ripetuta il 16 giugno e il cavalluccio trionfò con uno schiacciante 4-0. In mezzo, lo spareggio tra Acireale e Pisa. Qualche anno prima proprio i siciliani – con un rigore parato da Amato a Pietro Strada – avevano messo i bastoni tra le ruote all’Arechi alla Salernitana di Sonzogni. Inevitabile una certa simpatia, allora, per i nerazzurri da parte di alcuni ultras della Salernitana che, pur senza prendere una positizione ufficiale, si accomodarono in curva sud insieme ai pisani in occasione dello spareggio salvezza. Una partita peraltro arbitrata dal salernitano Robert Anthony Boggi.

Il portiere dei siciliani era ancora il napoletano Carmine Amato. Prima dei calci di rigore, battuti proprio sotto la curva sud, non mancarono cori di scherno al suo indirizzo. Al Pisa di Bersellini andò male. Amato parò il primo rigore al toscano Rocco, poi Tarantino per l’Acireale colpì la traversa; una serie di emozioni, poi il gol decisivo di Giacomo Modica per i siciliani.

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