Prestazione che non raggiunge la sufficienza, quella di Edoardo Manedo Mazzoni, arbitro della sfida valevole per la ventitreesima giornata di Serie C tra Sorrento e Salernitana. Diversi gli errori considerabili gravi, tra cui la mancata assegnazione di due penalty alla formazione granata ed il secondo cartellino giallo non mostrato in direzione di Cuccorullo. Oltretutto, il direttore non è mai riuscito ad avere il pieno controllo dei ventidue calciatori sul terreno di gioco e delle panchine. Diverse le proteste, sedate da sterili richiami verbali, che non hanno mai placato gli animi dei calciatori, in particolar modo di quelli padroni di casa. Molte le ammonizioni perse, con soltanto sei cartellini gialli sventolati durante l’arco di tutta la gara. Buona, invece, la prova degli assistenti Filippo Pignatelli e Mattia Bettani, che in diverse occasioni sono risultati decisivi grazie alle loro segnalazioni.
Primo tempo
Passano soltanto pochi secondi e già scattano le scintille al centro del rettangolo di gioco, a seguito di un contrasto tra Carriero e Potenza. Dopo aver placato gli animi, il direttore di gara decide di assegnare un calcio di punizione in favore del Sorrento. Pochi istanti più tardi sono tante le proteste granata in direzione del fischietto della sezione di Prato, per un evidente fallo su Ferraris non fischiato.
Al 6′ rischia tantissimo Ferraris, che entra in maniera scomposta sul neo entrato Shaw. Graziato dal direttore di gara, il numero 20 granata avrebbe meritato una sanzione disciplinare, vista la pericolosità dell’intervento.
All’11’ molte proteste da parte del Sorrento a seguito di un intervento di Capomaggio che, a palla lontana, ha ostacolato la corsa di Sabbatani, facendolo carambolare sul manto del Viviani. Per l’arbitro, però, non c’è nulla di irregolare e fa proseguire la gara. Passa un minuto e la Salernitana resta, momentaneamente, in dieci per via dell’uscita di Berra. Il difensore, che a seguito di un contatto ha iniziato a perdere sangue, è stato medicato e ha poi ripreso il suo posto all’interno del rettangolo verde.
Al 21′ ancora proteste da parte della formazione allenata da Raffaele, che richiedeva un calcio di rigore per un intervento di Cuccurullo su Ferraris. Mazzoni, che aveva lasciato proseguire il gioco, ha atteso la panchina della Salernitana, dubbiosa sull’utilizzo di una delle card a disposizione. Il gioco è ripreso dopo pochi secondi con un corner in favore dei granata.
Al 30’ tantissime proteste da parte del Sorrento a seguito di un intervento irregolare di Arena ai danni di Pagliano nei pressi del centrocampo. I calciatori rossoneri avrebbero voluto un’ammonizione nei confronti del difensore, ma l’arbitro ha optato soltanto per un richiamo verbale.
Al 36’ Cuccurullo diventa il primo ammonito della gara, dopo aver fermato irregolarmente la ripartenza di Gyabuaa, avviato verso la porta difesa da Del Sorbo. Corretta, in questo caso, la decisione del direttore.
Al 39’ Capomaggio corre un grandissimo rischio, dopo un intervento su Sabbatani, avviato in solitaria verso la porta difesa da Donnarumma. Il cartellino sarebbe potuto essere di colore rosso, ma il numero 5 viene salvato dalla posizione di fuorigioco del centravanti avversario, prontamente segnalata dal direttore di gara.
Al 41’ è regolare la rete del vantaggio di Villa, che dopo aver iniziato l’azione servendo Ferraris, si piazza al centro dell’area di rigore e scarica alle spalle di Del Sorbo l’assist di Lescano.
Al termine dei primi 45’ regolamentari, vengono assegnati altri tre minuti supplementari, prima del duplice fischio del direttore che manda entrambe le squadre negli spogliatoi.
Secondo tempo
La seconda frazione ha preso il via con qualche minuto di ritardo per colpa di un buco all’interno della porta difesa da Donnarumma, aggiustato anche con il supporto dell’estremo difensore della Bersagliera.
Al 48’ Shaw diventa il secondo ammonito della sfida, dopo aver atterrato con una spallata Longobardi, fermando irregolarmente la sua discesa verso l’area avversaria.
Al 52’ la Salernitana decide di utilizzare la prima card della gara. La richiesta è un calcio di rigore per un fallo su Berra, che viene cinturato e poi travolto da un avversario sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al termine della revisione il direttore decide di non cambiare la propria decisione, facendo riprendere il gioco da rinvio dal fondo. Poteva starci, in questo caso, il penalty in favore dei granata, dato che Berra viene evidentemente ostacolato dall’abbraccio dell’avversario.
Al 75’ Cuccurullo, già ammonito nella prima frazione, abbatte Lescano al limite dell’area di rigore. Tante le proteste da parte dei granata che richiedevano il secondo giallo. L’arbitro, però, assegna soltanto un calcio di punizione in favore della formazione allenata da Raffaele. Errore, in questo caso, del direttore di gara, che avrebbe dovuto mostrare il cartellino rosso al centrocampista rossonero.
Al 77’ Esposito diventa il terzo ammonito della gara, dopo aver colpito con il piede il volto di Longobardi. Intervento pericoloso, dunque sacrosanto il cartellino giallo in direzione del numero 11. L’esterno della Salernitana, rimasto dolorante sul terreno di gioco, ha continuato la sua gara con una vistosa fasciatura al capo.
All’ 86’ l’ennesimo scontro tra Capomaggio e Sabbatani porta all’ammonizione del numero 5, che diventa il primo ammonito dei granata. L’argentino sbraccia troppo e il direttore, molto vicino all’azione, non ha potuto non punirlo dal punto di vista disciplinare.
Al 95′ Potenza interrompe irregolarmente la sortita offensiva di Liguori al limite dell’area. L’infrazione, commessa sulla linea, avrebbe dovuto portare ad un calcio di rigore, ma la formazione di Raffaele ha deciso di battere velocemente il calcio di punizione assegnato dall’arbitro, prendendo alla sprovvista la difesa del Sorrento. Capomaggio, infatti, serve istantaneamente Liguori, che a sua volta passa il pallone a Lescano. Il nuovo centravanti della Bersagliera di destro non sbaglia e porta il risultato sul 2-0. Inutili le proteste dei padroni di casa, che non avevano piazzato nessun calciatore sul pallone per far richiedere la distanza. Corretta, dunque, la convalida della marcatura. Nelle proteste viene ammonito Paglino.
Al 100′ anche Iervolino si iscrive all’elenco dei cattivi, dopo aver interrotto irregolarmente un contropiede avversario. Al termine del decimo minuto di recupero, il direttore di gara decide di fischiare per tre volte, mettendo la parola fine a Sorrento-Salernitana.