Prestazione che non raggiunge pienamente la sufficienza, quella di Marco Di Loreto, arbitro della sfida valevole per il diciassettesimo turno di Serie C tra Salernitana e Trapani. Il fischietto di Terni, chiamato a dirigere una gara piena di scontri fisici, ma mai troppo cattiva, non ha convinto nella gestione dei falli e dei ventidue calciatori sul terreno di gioco. Diversi i contatti irregolari non sanzionati, così come le proteste subite e non punite. Soltanto quattro i cartellini estratti sul terreno di gioco, che si sommano ad altri quattro mostrati in direzione delle panchine. Da rivedere anche l’operato del primo assistente Matteo Lauri, che non segnala al direttore un evidente fallo in favore della Bersagliera nella zona della bandierina del calcio d’angolo. Bene invece il secondo Gian Marco Cardinali.
Primo tempo
Al 1′ il gioco viene subito interrotto per accertarsi delle condizioni di Capomaggio, rimasto dolorante nei pressi del centrocampo dopo un contrasto con un avversario. Al 4′ Marcolini stende Ferraris con un calcio vicino alla bandierina. L’intervento però è troppo lieve per far si che il direttore estragga un cartellino. Il gioco è ripreso con un calcio di punizione per i granata. Al 6’ grandi proteste di Capomaggio per un presunto intervento irregolare nei pressi della bandierina non fischiato da Di Loreto. Il numero cinque granata, alla prima interruzione, è poi corso verso il primo assistente protestando. Per lui un richiamo verbale da parte del direttore di gara, che gli ha spiegato come non avrebbe tollerato ulteriori scene simili. Al 9’ è regolare la rete del vantaggio del Trapani segnata da Grandolfo. Perfetta la posizione di Ciotti che, dopo aver addomesticato la sfera all’interno dell’area di rigore, serve al limite il numero 39, che conclude battendo Donnarumma. Al 14’ errore del direttore di gara, che fischia la trattenuta di Celeghin su Tascone nei pressi del centrocampo, ma non estrae nessun cartellino. Il numero 29 granata non ci sta e protesta in maniera veemente in direzione dell’arbitro, che lo richiama verbalmente. Al 18’ rischia tantissimo Longobardi, che trattiene Ciuferri partito in contropiede. Graziato il neo acquisto della Bersagliera, che avrebbe meritato un cartellino giallo. Al 32’ Carriero diventa il primo ammonito della gara per aver atterrato Capomaggio, dopo che quest’ultimo lo aveva saltato nettamente.
Al 34’ grandi proteste da parte dei granata a seguito del fallo di Negro su Golemic, al limite dell’area siciliana. I calciatori della Salernitana avrebbero voluto un’ammonizione, dato che il numero 18 era avviato verso la porta difesa da Galeotti. Da calcio di punizione arriverà, poi, il gol del pareggio granata, siglato da Anastasio, che con una grande traiettoria ha beffato l’estremo difensore avversario. Al 43’ la panchina del Trapani richiama l’attenzione del direttore di gara che, alla prima interruzione, riceve una card e si dirige verso lo schermo dell’FVS. La richiesta è un calcio di rigore per una trattenuta all’interno dell’area granata. L’arbitro non cambia, però, la sua decisione iniziale e, dunque, non assegna il penalty agli ospiti. Per le troppe proteste l’arbitro mostra il cartellino rosso al direttore area tecnica e al team manager del Trapani, Volume e Buffa. Dopo aver fatto continuare il gioco per un altro minuto allo scadere dei 45′ regolamentari, Di Loreto fischia per due volte, mandando entrambe le squadre all’interno degli spogliatoi.
Secondo tempo
Al 58′ duro fallo di Celeghin ai danni di Tascone, atterrato con un calcio nei pressi del centrocampo. Nessun provvedimento disciplinare preso dall’arbitro, ma soltanto calcio di punizione in favore della Salernitana. Al 66′ corre un grande rischio Grandolfo, che, dopo esser stato saltato da Matino, lo trattiene. Ci poteva stare in questo caso l’ammonizione. Ammonizione che arriverà pochi secondi più tardi, ma ai danni di Celeghin, che stende Tascone in modo duro nei pressi del centrocampo.
Al 70′ tantissime proteste da parte dei granata, che richiedevano un’ammonizione nei confronti di Negro per un fallo su De Boer al limite dell’area siciliana. L’arbitro, che aveva fatto proseguire il gioco applicando la regola del vantaggio, non ha preso nessun provvedimento disciplinare nei confronti del numero 34 una volta terminata l’azione. Al 75′ grave errore del direttore, che non ammonisce Benedetti, reo di aver trattenuto Tascone spedito verso la metà campo avversaria. Rischia tanto anche il numero 29 granata, che per recuperare il pallone spinge a gioco fermo l’avversario. All’88’ Achik diventa il primo ammonito in casa granata, dopo aver protestato in maniera eccessiva nei confronti del primo assistente. Il numero 7, non d’accordo con la decisione di non fischiare un fallo nei suoi confronti nei pressi della bandierina, si avvicina verso Lauri, che aveva visionato da vicino l’accaduto, venendo successivamente punito dall’arbitro. Al 90’, su chiamata della panchina granata, l’arbitro si dirige verso lo schermo dell’FVS. La richiesta è un calcio di rigore per un possibile fallo di mano all’interno dell’area siciliana. Il direttore, dopo aver rivisto l’azione, decide di non cambiare decisione, facendo proseguire il gioco con un calcio d’angolo in favore della formazione di Raffaele. Passano tre minuti e la Salernitana gioca un’altra card, ancora una volta per un possibile penalty. Questa volta l’Ippocampo lamentava una trattenuta all’interno dell’area ospite su Ferrari. La decisione del direttore è, però, calcio di punizione in favore del Trapani per un fallo di mano del centravanti granata. Al 99’ anche Liguori si iscrive alla lista degli ammoniti, dopo aver protestato in maniera troppo eccessiva nei confronti del direttore di gara. Nonostante abbia inizialmente assegnato soltanto cinque minuti di recupero, il direttore fischia per tre volte al 100′, mettendo la parola fine a Salernitana-Trapani. Da segnalare, sulla panchina granata, l’espulsione dell’allenatore dei portieri Porracchio e del preparatore atletico Celia.