“Non ho più incontrato una curva come quella della Salernitana”, così Marcello Falzerano ha elogiato la tifoseria granata: “Nel fondo del cuore ho sempre continuato a tifare Salernitana. Questa è stata la piazza che mi ha fatto iniziare, dove ho segnato la prima rete. La curva di Salerno mi ha dato emozioni uniche, sono formidabili per il calore e per il sostegno. Rimango, ad oggi, un forte simpatizzante della Salernitana”. Il centrocampista si è fatto le ossa, dal 2008 al 2010, nella Primavera granata, trovando poi spazio (16 presenze) in prima squadra nel 2010/11.
Il calciatore nativo di Pagani ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sfida di domenica essendo un doppio ex (all’andata era in campo nella vittoria granata firmata Capomaggio): “La Salernitana è avvantaggio per organico, per blasone e per la storia. Catania e Benevento se la giocheranno fino all’ultimo, ma i granata devono anche consolidare il terzo posto in classifica. Il Monopoli è una squadra difficile da incontrare, fanno una buona fase difensiva quindi è sempre antipatico giocare contro di loro”.
Il classe 1991 ha indossato la maglia del Monopoli nel corso della stagione precedente e fino al mercato invernale nel campionato in corso: “A Monopoli sono stato per quasi un anno. Ho trovato una società ben organizzata, persone serie con risultati che dimostrano un’organizzazione, un’unione d’intenti per cui i risultati non sono casuali. Quando dai una certa continuità è tutto frutto di un certo tipo di organizzazione. Rimango grato a tutte le squadre che mi hanno dato da mangiare a me e la mia famiglia”.
Falzerano ha parlato della difficoltà del girone C: “Personalmente non conosco mister Raffaele, non mi ha mai allenato e quindi non posso esprimere il mio parere sull’allenatore. Il girone C è veramente tosto. Io penso che la Salernitana stia facendo il suo percorso ed il suo campionato contro due compagini che comunque hanno investito e costruito. La piazza merita il salto di categoria. Io penso che la Salernitana debba continuare così, deve consolidarsi per riprovare l’anno prossimo con l’ossatura di quest’anno e con tasselli che possano portare un salto di qualità. Nel girone C ci sono piazze importanti ed anche le squadre con meno storia devono, per forza, organizzarsi e prendere giocatori importanti sennò ci sarebbe troppo divario. Ogni domenica vince la squadra che riesce a mantenere di più equilibrio ed una forza mentale che porta le squadre a vincere. Io penso che questo sia l’anno del Benevento, ormai è da più di qualche anno che provano a tornare in Serie B e lo meritano onestamente“.
Il giocatore ora in forza al Fasano (Serie D) ha svelato la formula per vincere il campionato. “Io penso che per vincere campionati non sia necessario prendere solamente nomi che hanno fatto sempre categorie superiori. Vincere il campionato nasce dall’alchimia nella squadra, dal prendere gli uomini giusti oltre i calciatori. Durante la quotidianità della stagione, l’attitudine al lavoro, al sacrificio, al vivere la settimana in funzione della domenica, quelle caratteristiche fanno la differenza. Ci sono tanti giocatori forti, ma pochi abituati ad un certo tipo di mentalità”.
Alla fine dell’intervista, il giocatore, cresciuto nel settore giovanile dei granata (dal 2008 al 2010) e membro della prima squadra nel campionato 2010-2011, ha commentato la stagione finora della Bersagliera: “La Salernitana non ha nulla da invidiare a Catania e Benevento come rosa. Sono le prime due in classifica, quello che forse ha fatto la differenza e che magari la Salernjtana è stata costruita da zero con un equilibrio da trovare con giocatori messi insieme da subito non è facile. Bisogna dare continuità ad un’ossatura per il prossimo anno, quando nasce un progetto è difficile vincere al primo anno. L’Avellino era da diversi anni che provava a vincere ed alla fine ce l’ha fatta. La Salernitana nei playoff parte favorita per il pubblico a disposizione. Il tifo a Salerno realmente si sente. Io ho giocato a Salerno per la Salernitana ed anche da avversario. Quando attacchi sotto la curva della Salernitana e ti fischiano, dentro al campo arriva”.