Prestazione che raggiunge la sufficienza, quella di Maksym Frasynyak, arbitro della sfida dello stadio Curcio tra Picerno e Salernitana. Il fischietto della sezione di Gallarate, chiamato a gestire un match nervoso soltanto a tratti ma senza alcun episodio controverso da segnalare, non commette errori gravi, mantenendo un metro di giudizio coerente, modificato soltanto all’aumento di intensità agonistica della sfida. Sono sei in totale i cartellini estratti, arrivati tutti nella seconda metà della ripresa. Bene anche gli assistenti Capriuolo e Cantatore.
Primo tempo
Al 4’ intervento duro di Bianchi, che atterra Llano nei pressi della linea di fondo, all’esterno dell’area di rigore. Bravo l’arbitro, posizionato bene, ad assegnare istantaneamente un calcio di punizione in favore della Bersagliera. Corretta anche la scelta di non punire disciplinarmente il numero 16 dei padroni di casa, che cerca di colpire la sfera ma interviene in ritardo.
Al 17’ il direttore di gara alza la voce, richiamando verbalmente Pugliese, reo di aver protestato in maniera veemente in direzione del secondo assistente, che a sua detta non avrebbe segnalato una posizione irregolare di Lescano.
Al 21’ rischia tanto Tascone che, durante un inserimento, colpisce al volto Pugliese all’interno dell’area di rigore. Nonostante le lamentele di quest’ultimo, la panchina del Picerno preferisce non utilizzare una delle due card a disposizione.
Al 33’ è regolare la rete del vantaggio Picerno. Perfetta la posizione di Gemignani, che riceve il pallone al centro dell’area da Abreu, dopo una prima conclusione di quest’ultimo respinta da Galeotti, ed insacca portando in vantaggio i padroni di casa.
Al 37’ l’arbitro richiama verbalmente Pieraccini, che protesta in maniera prolungata dopo un fallo fischiato a suo sfavore. Al termine della prima frazione, Frasynyak lascia giocare per un minuto, prima di mandare entrambe le squadre all’interno degli spogliatoi.
Secondo tempo
Al 53′ nulla da recriminare in occasione della marcatura che porta i padroni di casa sul 2-0. Conclusione dal limite di Abreu, che si stampa sulla traversa e poi supera la linea di porta.
Al 69’ Esposito diventa il primo ammonito della gara, dopo aver sbracciato e colpito al volto Villa nei pressi del centrocampo. Passano pochi secondi e anche Pieraccini si iscrive all’elenco dei puniti, dopo aver trattenuto la maglia di Bianchi.
Al 71’ brutto intervento di Maselli che, nei pressi della trequarti di campo rossoblù, travolge in scivolata Anastasio. Il numero 21 colpisce il pallone, ma la vigoria dell’intervento è molto alta, dunque, la Salernitana utilizza una delle card a disposizione. Al termine della revisione l’arbitro torna sui suoi passi assegnando un calcio di punizione, ma invece di estrarre il cartellino rosso, come richiesto dalla panchina granata, ammonisce soltanto il centrocampista padrone di casa.
Al 79′ Villa diventa l’ennesimo punito della gara, dopo aver trattenuto la maglia di Pugliese. Fallo tattico, dunque decisione ineccepibile.
All’82’ Coppola utilizza le braccia in maniera pericolosa, colpendo il volto di Celiento. Bravo, anche in questo caso, l’arbitro, che ferma il gioco, assegna un calcio di punizione in favore della Bersagliera e ammonisce il numero 72.
Al 90′ è regolare anche la rete del definitivo 3-0, siglata da Pugliese con un destro dal limite dell’area di rigore. Nell’esultanza, l’esterno del Picerno, si spoglia della casacca di gioco, venendo ammonito dal direttore di gara. Al termine dei sei minuti addizionali assegnati, Frasynyak fischia per tre volte, mettendo la parola fine a Picerno-Salernitana.