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Moviolone Livorno-Salernitana: direzione di gara sottotono di Ghersini, manca un penalty (con espulsione) ai granata. Rischiano grosso Luci e Jaroszynski

Cinque cartellini gialli, qualche intervento dubbio nelle due aree di rigore, qualche scontro di gioco dagli alti contenuti agonistici che certifica la voglia di ottenere punti importanti delle due squadre. Livorno-Salernitana è stata una sfida frenetica, ma sostanzialmente corretta. Tuttavia, la direzione di gara del signor Ghersini di Genova non è delle più eccezionali con più di qualche polemica da ambo le parti.

PRIMO TEMPO. Pronti, via e al quarto minuto Di Tacchio viene reguardito dal direttore di gara per aver scalciato in maniera netta il funambolico Marras. Al nono Raicevic è abile a smarcarsi senza palla sorprendendo Jaroszynski: posizione regolare del montenegrino che non inquadra la porta spedendo la sfera alta sulla traversa, all’undicesimo incrocio pericoloso in aerea tra Karo e Marras che rimane a terra: il cipriota interviene sulla palla, Ghersini è dello stesso avviso. Il direttore di gara ligure punisce giustamente con il giallo (il primo del match) l’intervento falloso di Luci ai danni Di Tacchio: il capitano dei toscani colpisce “a tenaglia” la caviglia destra del metronomo granata. Giro di lancette numero 19, Livorno in vantaggio: goal regolare dei padroni di casa che sfruttano un clamoroso ping pong in area ospite e trovano il punto dell’1-0 con Marsura. La reazione della Salernitana è veemente e si concretizza con un tiro di Djuric respinto sulla linea da parte di Porcino: non serve la goal-technology, l’esterno mancino salva capra e cavoli con la sfera nettamente davanti alla linea della porta. Da ammirare il riflesso del calciatore amaranto.

Al trentaseiesimo il difensore del Livorno Boben colpisce il palo sfiorando, dunque, il raddoppio per i toscani: Ghersini, però, ferma tutto per una carica su Micai… che non c’è. L’estremo difensore virgiliano non viene ostacolato completamente da Bogdan, la palla sbuca dalle parti del difensore sloveno che non riesce ad inquadrare lo specchio cogliendo il legno; rischia tantissimo Firenze che guadagna il giallo al quarantatreesimo intervenendo da tergo su Marsura lanciato a rete. Sul finire della prima frazione arriva il pareggio della Salernitana: azione avvolgente degli uomini di Ventura che prima sfiorano la rete con il secondo salvataggio sulla linea (questa volta di Raicevic) poi trovano il pari con l’incornata di Migliorini che s’insacca in maniera imparabile alla sinistra di Zima. La rete è stata siglata al quarantaseiesimo, nel primo dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro.

SECONDO TEMPO. La ripresa si apre con il secondo giallo in casa granata: Jaroszynski abbatte letteralmente Raicevic dopo aver effettuato uno stop errato. L’ammonizione è giusta. Poco dopo grandi proteste della Salernitana: transizione veloce, uno-due tra Djuric e Giannetti nel momento della conclusione il colosso di Tuzla viene bloccato in area di rigore dall’intervento furbo di Porcino. Sarebbe stato rigore ed espulsione per l’ex Reggina. Nell’enfasi il centravanti bosniaco travolge Bogdan e viene ammonito prontamente da Ghersini tra le proteste dei calciatori granata. Sul rinvio di Zima, su una seconda palla vengono a contatto Jaroszynski e Marras: il difensore polacco ferma irregolarmente l’estroso esterno, c’erano gli estremi per il secondo giallo. Il mancino ex Chievo ha rischiato grosso. Nel momento migliore della Salernitana, ecco il 2-1 del Livorno: rete assolutamente regolare, con Raicevic che in un fazzoletto beffa Micai. Sessanta secondi dopo viene ammonito Agazzi: fallo a metà campo su Migliorini, per il metro di giudizio applicato durante la gara il centrocampista poteva anche non essere sanzionato.

La Salernitana pareggia al minuto sessanta: goal rocambolesco, con Di Gennaro che beffa il compagno Zima deviando la sfera nella propria porta. Dopo Jaroszynski rischia grosso anche Luci che, già ammonito, stende in maniera plateale Maistro. Breda comprende le difficoltà del proprio playmaker e lo sostituisce evitando brutte sorprese. Al sessantaseiesimo quiproquò della terna arbitrale: cross di Marsura, Jaroszysnki anticipa nettamente Raicevic mandando la sfera in calcio d’angolo. L’attaccante montenegrino non ferma la sua corsa e, interviene, in maniera fallosa sul difensore polacco: tra corner per il Livorno e fallo a favore della Salernitana, l’arbitro opta per la rimessa sul fondo a favore degli ospiti. Si entra nelle battute finali: Porcino effettua fallo tattico su Di Tacchio, c’erano gli estremi per il giallo. Al settantaseiesimo Braken, appena entrato, reclama un calcio di rigore per un contrasto con Migliorini: la sensazione è che la punta sia franata sul difensore granata alla ricerca di un contatto. Per Ghersini è tutto regolare.

Quasi come nel primo tempo, la Salernitana trova nel finale il goal della vittoria: una rete assolutamente regolare, con Djuric che svetta più in alto di tutti sull’ottimo cross di Lopez. Rete avvenuta all’inizio dell’extra-time (cinque minuti concessi), Ghersini decide, dunque, di prolungare la contesa fino al novantasettesimo: non accade nulla di rivelante nelle battute conclusive, la Salernitana ritorna da Livorno con tre punti in tasca.

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