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Moviolone Casertana-Salernitana: Renzi ok gestisce bene la gara. Dubbi sul rigore assegnato alla Casertana

Prestazione che, nonostante qualche errore, raggiunge la sufficienza, quella di Gianluca Renzi, arbitro del derby Casertana e Salernitana valevole per la trentesima giornata di campionato tra. Il fischietto della sezione di Pesaro ha iniziato la gara con un metro di giudizio completamente diverso da quello con cui l’ha conclusa, non utilizzando cartellini per la prima mezz’ora di gioco. Successivamente ha cambiato quest’ultimo per non perdere il controllo dei ventidue calciatori in campo. Saranno, successivamente, cinque i provvedimenti disciplinari, di cui tre mostrati ai giocatori della Bersagliera. Resta qualche dubbio sul rigore assegnato ai padroni di casa nella ripresa, fischiato a seguito di un tocco di mano di Capomaggio. Il braccio del centrocampista granata è praticamente attaccato al corpo, ma l’arbitro, dopo aver revisionato l’accaduto allo schermo dell’FVS, decide ugualmente di confermare la sua decisione.

Primo tempo

Al 4′ Pezzella, nei pressi del centrocampo, interviene in maniera scomposta su Tascone. Rischia molto il centrocampista dei padroni di casa, che viene graziato dal direttore di gara.

Al 25′ proteste dei calciatori granata, non convinti dalla decisione dell’arbitro di assegnare un calcio di punizione ai falchetti nella trequarti di campo della formazione allenata da Cosmi. Passano meno di due minuti ed a protestare sono i padroni di casa, che richiedevano un calcio di rigore per un colpo a palla lontana di Anastasio ai danni di Butic. La Casertana, nonostante tutto, ha deciso di non utilizzare una delle card a disposizione, facendo proseguire regolarmente la gara.

Al 31′ Villa diventa il primo ammonito della sfida, dopo aver fermato irregolarmente la ripartenza di un avversario nei pressi del centrocampo. Corretta, in questo caso, la decisione presa dall’arbitro.

Al 37′ è regolare la rete del vantaggio Casertana, siglata da Butic con una conclusione da fuori area. Perfetta la posizione del numero 7, che impatta di sinistro sulla sfera e spedisce alle spalle di Donnarumma.

Al 43′ ancora proteste da parte della Casertana, che richiede nuovamente un calcio di rigore. Questa volte il contatto incriminato vede protagonisti Arena e Casarotto, con il difensore dell’Ippocampo che stende l’attaccante avversario all’interno della propria area di rigore. Il direttore di gara, che inizialmente aveva segnalato una posizione di fuorigioco del numero 90, viene richiamato allo schermo dell’FVS dalla panchina dei rossoblù, ma non cambia la decisione inizialmente presa.

Al 51′ anche Pezzella si iscrive all’elenco degli ammoniti, dopo aver fermato irregolarmente la discesa di Quirini al limite dell’area di rigore. Anche in questo frangente, scelta giusta da parte del direttore di gara. Dopo 8′ di recupero, di cui soltanto 2′ effettivi, Renzi fischia per due volte, mandando entrambe le formazioni all’interno degli spogliatoi.

Secondo tempo

Passano pochi secondi ed il terzo punito della gara diventa Llano, reo di aver atterrato Achik nei pressi della bandierina del calcio d’angolo con un intervento imprudente.

Al 55′ rischia tanto Gyabuaa, che rifila un calcio sulla tibia a Butic nei pressi del centrocampo. Il direttore di gara, però, non mostra il giallo al centrocampista granata, assegnando soltanto un calcio di punizione diretto alla formazione rossoblù.

Al 72′ Matino divento il quarto ammonito del match, dopo aver atterrato Casarotto che lo aveva superato in velocità e si era avviato in solitaria verso la porta difesa da Donnarumma.

L’unico episodio da moviola della gara arriva al 78′, quando Renzi indica il dischetto del calcio di rigore, assegnando un penalty in favore della formazione padrona di casa a seguito di un tocco di mano di Capomaggio, che devia un traversone avversario all’interno dell’area granata. Non convinta, la panchina della Salernitana utilizza una delle card a disposizione e manda il direttore nuovamente allo schermo dell’FVS. Dopo aver revisionato l’azione, però, l’arbitro decide di confermare la sua decisione, nonostante il braccio di Capomaggio sia praticamente attaccato al corpo e non aumenta in nessun modo la propria figura. Dal dischetto Donnarumma riesce ad ipnotizzare Llano, respingendo il calcio di rigore e tenendo accese le speranze granata. Per proteste viene ammonito Tascone.

Al termine dei 90′ regolamentari, il direttore di gara fa continuare il gioco per altri 8′, prima di fischiare per tre volte, mettendo la parola fine a Casertana-Salernitana.

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